Le origini: una Polo in versione berlina
La Volkswagen Derby nasce a febbraio 1977 come variante a tre volumi della Polo di prima generazione, con l'obiettivo di offrire ai clienti una piccola berlina dal bagagliaio più capiente rispetto alla due volumi da cui derivava. Il progetto condivide meccanica e pianale con la Polo e con l'Audi 50, mantenendo dimensioni compatte e un peso contenuto, attorno ai 745 kg.
Il debutto ottiene un buon riscontro commerciale: solo nel primo anno di vendita, il 1977, la Derby supera addirittura le vendite della Polo, con oltre 72mila esemplari collocati sul mercato. Nel 1979 il modello riceve un primo aggiornamento estetico, con paraurti e mascherina ridisegnati.
Motorizzazioni
Benzina, da 0.9 a 1.3 litri, 40-60 CV
Due generazioni e la gamma motori
La prima serie della Derby resta in produzione fino al luglio 1981 e propone tre motorizzazioni a benzina: 0.9 litri da 40 CV, 1.1 litri da 50 CV e 1.3 litri da 60 CV, tutte abbinate a un cambio manuale a 4 marce e trazione anteriore.
- Derby I (1977-1981): carrozzeria a due porte, bagagliaio da 515 litri
- Derby II (1981-1984): nuovo frontale con fari rettangolari, gamma motori rivista
Nel settembre 1981 arriva la seconda generazione, presentata in parallelo alla nuova Polo II: il motore 1.1 litri viene rivisto a 1035 cm3, mentre nel 1983 il 1.3 litri viene aggiornato a 54 CV. Dal 1985 il nome Derby viene abbandonato a favore della denominazione Polo Classic, pur mantenendo in listino, fino al 1989, anche una versione con marmitta catalitica da 45 CV.
Anni di produzione
1977-1984 (come Derby), poi Polo Classic fino al 1990
Il pacchetto Formel E e l'attenzione ai consumi
Nel gennaio 1981 Volkswagen introduce sulla Derby il pacchetto Formel E, pensato per ridurre i consumi in un periodo storico segnato dalle crisi petrolifere. La versione utilizza il motore 1.1 litri con rapporto di compressione portato da 8.0:1 a 9.7:1, alimentato a benzina super, abbinato a un cambio con quarta marcia allungata per mantenere basso il regime del motore in autostrada.
Si tratta di una delle prime risposte concrete della casa di Wolfsburg al tema dell'efficienza energetica su un modello di grande diffusione, un'anticipazione di soluzioni che negli anni successivi diventeranno pratica comune su tutta la gamma.
La Derby oggi: tra collezionismo e ricordo popolare
Uscita di produzione da tempo, la Derby è oggi un'auto d'epoca di nicchia, apprezzata da chi cerca una piccola berlina tedesca degli anni Settanta e Ottanta semplice da mantenere. Gli esemplari in buono stato, spesso conservati da proprietari attenti e utilizzati solo in condizioni climatiche favorevoli, mostrano generalmente una meccanica robusta e ricambi ancora reperibili grazie alla parentela stretta con la Polo.
Chi valuta l'acquisto di un esemplare storico deve comunque prestare attenzione ai punti deboli tipici delle vetture di quell'epoca: semiassi, impianto frenante, scarico, frizione e cinghia di distribuzione sono le componenti da controllare con più cura prima dell'acquisto.









