Dal Transporter LT al Crafter: la storia del modello
Il Volkswagen Crafter nasce nel 2006 per raccogliere l'eredità del Transporter LT, il furgone pesante prodotto dal 1975. La prima generazione, distinta internamente con le sigle 2E/2F, viene realizzata in stretta collaborazione con Daimler: la scocca e la meccanica derivano dal Mercedes-Benz Sprinter dell'epoca, mentre Volkswagen contribuisce con i propri motori. Gli stabilimenti di produzione sono quelli Mercedes-Benz di Ludwigsfelde e Düsseldorf, in Germania.
Nel 2011 il modello riceve un primo restyling, con una griglia anteriore ridisegnata e un cambio nella gamma motori. Nel 2017 arriva la svolta: Volkswagen presenta una seconda generazione (sigle SY/SZ) interamente progettata e costruita in proprio, chiudendo la ventennale collaborazione con Mercedes-Benz. La produzione si sposta nel nuovo stabilimento di Września, in Polonia, realizzato con un investimento dichiarato di 800 milioni di euro e un volume produttivo pianificato di circa 85.000 veicoli l'anno.
Motorizzazioni
Diesel 2.0 TDI da 140 a 177 CV, elettrica e-Crafter
Motorizzazioni: dal diesel all'elettrico
Nella prima generazione il Crafter ha impiegato inizialmente un 2.5 TDI a cinque cilindri, disponibile in diverse potenze, sostituito dal 2011 da un 2.0 TDI a quattro cilindri (anche in variante BiTDI) per adeguarsi agli standard di emissione Euro 5b.
Con la seconda generazione la gamma si consolida attorno al turbodiesel 2.0 TDI, proposto in più livelli di potenza fino a 177 CV, abbinabile a cambio manuale o, sui livelli di potenza superiori, automatico a 8 rapporti. Accanto al diesel, dal 2017 debutta anche l'e-Crafter, versione a batteria con motore elettrico da 100 kW (136 CV) e pacco batterie da 43 kWh, pensata per la logistica urbana a zero emissioni con un carico utile che nella versione elettrica raggiunge circa 1.709 kg.
Anni di produzione
Dal 2006 (seconda generazione dal 2017)
Dimensioni, allestimenti e capacità di carico
Il Crafter di seconda generazione è proposto in tre lunghezze e tre altezze, con una lunghezza complessiva che va da circa 5,2 a quasi 6,9 metri e un passo disponibile in tre misure (corto, medio, lungo). Il volume di carico massimo, nella configurazione a passo lungo e tetto alto, arriva a 18,4 metri cubi, mentre la portata utile può toccare le 5,5 tonnellate nelle versioni a trazione posteriore.
- Furgone, nelle tre combinazioni di passo e altezza
- Cabinato doppia cabina, fino a sette posti
- Telaio a cabina singola o doppia per allestimenti speciali
La trazione può essere anteriore, posteriore o integrale 4Motion, quest'ultima pensata per condizioni di fondo stradale difficili o climi rigidi. Su base Crafter viene inoltre costruito il camper Volkswagen Grand California, disponibile nelle lunghezze 600 (6 metri) e 680 (6,8 metri).
Tecnologia e sicurezza
Il Crafter integra di serie un pacchetto di sistemi di assistenza alla guida che comprende la frenata automatica d'emergenza con riconoscimento di pedoni e ciclisti, il mantenimento di corsia Lane Assist, il riconoscimento dei segnali stradali e il Park Distance Control, insieme al Travel Assist abbinato all'Emergency Assist.
Con l'aggiornamento di metà carriera il modello ha ricevuto una plancia digitale rinnovata, un sistema di infotainment con schermo da 10,3 o 12,9 pollici e un assistente vocale di nuova generazione, oltre al freno di stazionamento elettronico che sostituisce la leva tradizionale e a un ampliamento dei sistemi di monitoraggio dell'angolo cieco.
Affidabilità e mercato dell'usato
Il Crafter ha una reputazione solida sul fronte dell'affidabilità in ambito professionale: nel rapporto Dekra del 2013 sui veicoli commerciali si è collocato al primo posto per affidabilità nelle categorie di percorrenza più impegnative. Come per ogni mezzo utilizzato intensamente per lavoro, sull'usato si riscontrano comunque segnalazioni relative a porte scorrevoli, dotazioni elettriche e airbag su alcuni esemplari, aspetti da verificare in fase di acquisto con un controllo pre-vendita approfondito.
Sul mercato dell'usato i prezzi variano molto in base ad anno, allestimento e chilometraggio, riflettendo l'ampia diffusione del modello nel settore del trasporto merci e dei servizi.







