Un nome che viene dal Nord
Amarok non è un nome scelto a caso: nella mitologia degli Inuit indica una figura di lupo leggendario, simbolo di forza e resistenza alle condizioni più estreme. Una scelta coerente con la missione del veicolo, pensato fin dal progetto del 2005 come pick-up capace di lavorare duro senza rinunciare a un comportamento su strada da vettura moderna.
Presentato ufficialmente il 7 gennaio 2010 in Argentina, l'Amarok nasce per completare la gamma Veicoli Commerciali di Volkswagen in un segmento, quello dei pick-up medio-grandi, fino ad allora presidiato quasi esclusivamente da costruttori giapponesi e americani.
Anni di produzione
Dal 2010 (prima generazione), dal 2022 la seconda generazione
Due generazioni, una svolta con Ford
La prima generazione resta in listino fino al 2022, con oltre 830.000 esemplari venduti nel mondo e una produzione distribuita tra Argentina, Germania (Hannover), Algeria ed Ecuador. Nel 2016 arriva un primo restyling, che introduce interni aggiornati e il nuovo motore V6 3.0 TDI al posto del precedente quattro cilindri.
- Prima generazione: 2010-2022, codice interno 2H
- Seconda generazione: dal 2022, codice interno NF
La svolta arriva con la seconda generazione, sviluppata a partire dall'accordo di collaborazione globale siglato con Ford nel 2019: il nuovo Amarok condivide pianale, meccanica e stabilimento produttivo (Silverton, in Sudafrica) con il Ford Ranger, pur mantenendo un proprio carattere stilistico e allestimenti dedicati come Life, Style, PanAmericana e Aventura.
Motori, cambio e trazione
Sul mercato italiano l'Amarok di seconda generazione viene proposto esclusivamente con motori diesel: si parte dal 2.0 TDI quattro cilindri, disponibile in più livelli di potenza, fino al vertice della gamma occupato dal 3.0 V6 TDI. La trazione è sempre integrale, con cambio manuale a 6 marce abbinato al riduttore nelle versioni entry, mentre le varianti più dotate montano il cambio automatico a 10 rapporti, anch'esso con riduttore per l'uso fuoristrada.
Il comando sul tunnel centrale permette di gestire le diverse modalità di trazione, dal passaggio automatico tra due e quattro ruote motrici fino al blocco del differenziale centrale.
Dimensioni, cassone e capacità di carico
La seconda generazione cresce sensibilmente rispetto alla prima: la lunghezza sale a 5.350 mm, la larghezza a 1.910 mm e l'altezza a 1.888 mm, con un passo di 3.270 mm, 96 mm in più del modello precedente. L'Amarok è oggi proposto solo in versione a doppia cabina, con cinque posti a bordo.
Il cassone è stato progettato per accogliere gli euro-pallet posizionati di traverso, con punti di ancoraggio robusti, mentre la capacità di traino arriva fino a 3,5 tonnellate sulle versioni con cambio automatico.
Affidabilità e mercato dell'usato
Sulla prima generazione, oggi ampiamente presente sul mercato dell'usato, i punti da monitorare riguardano soprattutto la meccanica sottoposta a grandi percorrenze: il giunto omocinetico dell'albero cardanico anteriore può iniziare a rumoreggiare oltre i 200.000 km, mentre il cambio automatico ZF a 8 rapporti richiede una manutenzione scrupolosa, con cambi olio ogni 60.000 km circa, per arrivare senza problemi fino a 180-200.000 km.
Sulle versioni più accessoriate si segnalano occasionali cedimenti di sensori di parcheggio e riscaldamento degli specchietti. Dal punto di vista elettronico generale, però, l'Amarok si conferma un pick-up piuttosto solido se sottoposto a manutenzione regolare.







