Dalla berlina Austin al marchio Vanden Plas
La Princess nasce nel 1947 come modello di punta della gamma Austin, costruita sui telai A120 e successivamente A135 dallo stabilimento Vanden Plas di Kingsbury. Nel corso degli anni Cinquanta il modello attraversa diverse serie, tra cui la Princess IV, affiancata dal 1952 da una variante limousine a passo allungato pensata per un uso di rappresentanza.
Nel 1957 la BMC decide di dare al proprio vertice di gamma un'identità propria, separandolo dal marchio Austin: nasce così la Princess come marca autonoma, con la berlina che diventa "Princess IV" e la versione a passo lungo "Princess 4-Litre Limousine". È il primo passo verso la definitiva trasformazione di Vanden Plas, da storica carrozzeria a marchio di serie a sé stante.
Motori
6 cilindri in linea BMC C-series 2,9 litri; Rolls-Royce FB60 3,9 litri
La Princess 3-Litre: la nuova ammiraglia firmata Pininfarina
Nell'ottobre 1959 debutta la Princess 3-litre, una berlina dalla linea disegnata da Pininfarina e mossa da un 6 cilindri BMC C-series da 2.912 cc, capace inizialmente di 103 CV. Da luglio 1960 il modello assume ufficialmente il nome Vanden Plas Princess 3-Litre, segnando il momento in cui Vanden Plas smette di essere un semplice fornitore di carrozzerie e diventa un marchio con vetture proprie, riconoscibili per la calandra dedicata, i fari rotondi e un abitacolo rifinito con legno di noce bruciato e pelle pregiata.
Nel 1961 arriva l'aggiornamento Mark II, con potenza portata a 120 CV e passo allungato da 84 a 86 pollici, per migliorare ulteriormente abitabilità e comfort di marcia.
Anni di produzione
1959-1968 (origini come Austin Princess dal 1947)
La 4-Litre R: il cuore Rolls-Royce
Nell'agosto 1964 la gamma raggiunge il proprio vertice con la Vanden Plas Princess 4-Litre R, frutto di una collaborazione tra BMC e Rolls-Royce nata per contrastare la Jaguar Mark X sul terreno delle berline di lusso. Sotto il cofano trova posto il sei cilindri in linea Rolls-Royce FB60, un'unità in alluminio da 3.909 cc capace di 175-177 CV e 296 Nm di coppia, abbinata a cambio automatico Borg-Warner, sterzo assistito e freni a disco/tamburo servoassistiti.
Gli interni vengono ulteriormente impreziositi, con plancia in legno lucido, sedili in pelle completamente reclinabili e tavolini a scomparsa per i passeggeri posteriori. Le prestazioni, con una velocità massima dichiarata di 112 mph e lo 0-60 mph coperto in circa 12,7 secondi, la rendevano una delle berline di lusso più brillanti della sua epoca, sebbene a fronte di consumi tutt'altro che contenuti.
Fine produzione ed eredità
La produzione della Vanden Plas Princess 4-Litre R si ferma nel 1968, poco prima della fusione tra BMC e British Leyland, dopo un totale di 6.999 esemplari assemblati a Kingsbury, oltre a un piccolo numero di kit CKD esportati in Sud Africa. Nello stesso anno la variante limousine a passo lungo lascia il posto alla Daimler DS420, costruita sempre da Vanden Plas ma su base Jaguar Mark X.
- Tra gli esemplari più curiosi realizzati su questa base figura anche una rara variante station wagon, di cui pochissimi esemplari furono costruiti su commissione.
- Il nome Vanden Plas, pur uscendo di scena come costruttore di berline complete dopo la Princess, sopravvive per decenni come allestimento di lusso su modelli Austin e Rover.