Un design nato in pista
La carrozzeria della Sagaris è pensata fin dall'origine per l'uso in pista su lunghe durate: le numerose prese d'aria, gli sfoghi sul cofano e le aperture sui parafanghi non sono solo elementi estetici, ma servono a raffreddare freni e meccanica senza bisogno di modifiche per l'impiego in endurance.
- Scocca in vetroresina su telaio tubolare in acciaio, secondo la tradizione costruttiva del marchio
- Passaruota con le caratteristiche fessure ereditate dal concept del 2003, mantenute per motivi stilistici
- Linee scolpite e aggressive, pensate per generare carico aerodinamico
Motore
Speed Six, 6 cilindri in linea, 3996 cc
Il cuore Speed Six
Sotto il cofano trova posto il motore Speed Six, un sei cilindri in linea aspirato di TVR con distribuzione DOHC a 4 valvole per cilindro, capace di erogare circa 406 CV a regime elevato e 349 Nm di coppia. Abbinato a un cambio manuale a 5 marce e a un peso di soli 1078 kg, garantisce uno scatto da 0 a 100 km/h in appena 3,7 secondi e una velocità massima prossima ai 300 km/h.
Si tratta di una scelta motoristica particolare per un marchio storicamente identificato con il V8: la Sagaris punta tutto sulla leggerezza e sull'erogazione progressiva del sei cilindri, più che sulla spinta bruta.
Potenza massima
406 CV a 7000-7500 giri/min
Guida senza compromessi
Coerentemente con la filosofia TVR dell'epoca, la Sagaris rinuncia deliberatamente ad ABS, controllo di trazione e airbag, per un'esperienza di guida ravvicinata a quella di un'auto da competizione. Lo sterzo è diretto e migliora percettibilmente man mano che si cerca la traiettoria in curva, mentre il controllo verticale della cassa resta preciso anche in situazioni impegnative.
Di contro, il fondo sconnesso mette a dura prova la vettura e richiede un guidatore attento ed esperto: la Sagaris non perdona distrazioni.
Velocità massima
Circa 298 km/h
L'ultimo capitolo di Blackpool
La Sagaris resta nella storia come l'ultimo modello prodotto in serie da TVR prima della crisi finanziaria che porta la fabbrica di Blackpool in amministrazione controllata alla fine del 2006. Proprio per la sua produzione limitata e per il suo ruolo di chiusura di un'epoca, oggi è una delle vetture più ricercate dagli appassionati del marchio, con quotazioni in costante crescita sul mercato del collezionismo.