Un progetto nato per completare la gamma
Quando debutta nel 1992, la Chimaera si inserisce nella gamma TVR come proposta più accessibile e meno estrema rispetto alla Griffith, pur condividendone l'ossatura tecnica. Il telaio tubolare backbone, la carrozzeria in vetroresina e il layout motore anteriore-trazione posteriore restano i capisaldi della filosofia costruttiva del marchio di Blackpool.
- Passo più lungo per garantire maggiore spazio a bordo
- Sospensioni tarate in modo più morbido rispetto alla Griffith
- Bagagliaio più capiente, pensato per i viaggi
Motore
V8 Rover, da 4.0 a 5.0 litri
I motori: il cuore V8 Rover
La Chimaera viene proposta nel corso della sua carriera con diverse cilindrate del V8 Rover, tutte accomunate da leggerezza e sonorità inconfondibile.
- 4.0 litri da 240 CV, la versione di accesso alla gamma
- 4.0 litri HC ad alta compressione da 275 CV
- 4.3 litri da 280 CV
- 4.5 litri da 285 CV, spesso indicato come il miglior compromesso tra potenza ed equilibrio dinamico
- 5.0 litri da 340 CV, la variante più prestazionale della gamma, introdotta come Chimaera 500 nel 1994
Il cambio manuale a 5 marce è l'unica trasmissione disponibile, in linea con la vocazione sportiva della vettura.
Anni di produzione
1992-2003
Evoluzione nel tempo
Nel corso di oltre un decennio di produzione, la Chimaera riceve una serie di aggiornamenti tecnici ed estetici che ne accompagnano la maturazione senza stravolgerne l'identità.
- 1994: arriva la variante 500 ad alte prestazioni, con nuovo alternatore e cambio BorgWarner
- 1996: paraurti posteriore condiviso con la Cerbera, nuove maniglie a pulsante e griglia anteriore ridisegnata
- 1997: introduzione della cilindrata 4.5 litri
- 1998: restyling dei gruppi ottici posteriori
- 2001: fari anteriori derivati dalla Griffith e sedili di ispirazione Cerbera
Guida, affidabilità e mercato dell'usato
La Chimaera resta un'auto analogica nel senso più puro: nessun controllo di trazione, nessun ABS, solo il rapporto diretto tra pilota, motore e strada. Un'esperienza di guida che oggi ha un fascino particolare, ma che richiede rispetto e manutenzione costante.
Tra gli aspetti da verificare con attenzione in fase d'acquisto ci sono lo stato del telaio in acciaio, che può corrodersi se il rivestimento protettivo si deteriora, l'impianto elettrico, non sempre impeccabile, e la cinghia di distribuzione, il cui cedimento è un'evenienza nota. La buona disponibilità di ricambi meccanici, condivisi con Rover, Ford e Vauxhall, aiuta comunque a contenere i costi di gestione rispetto ad altre esotiche dell'epoca.