Il motore V8 che cambia identità alla TR7
Il cuore della TR8 è il celebre V8 Rover da 3.528 cm³, un propulsore in lega leggera derivato da un progetto americano degli anni Sessanta e già utilizzato su diverse vetture del gruppo British Leyland. Nelle prime versioni alimentate a doppio carburatore la potenza si attestava intorno ai 133 CV a 5.000 giri, mentre le ultime serie, introdotte nel 1981 con l'iniezione elettronica Bosch L-Jetronic, arrivavano fino a circa 148 CV a 5.100 giri, con uno scatto da 0 a 100 km/h che scendeva in pieno regime sportivo per gli standard dell'epoca.
La trasmissione era affidata a un cambio manuale a cinque rapporti, capace di sfruttare al meglio la coppia generosa e regolare tipica di un otto cilindri a V, elemento che rappresentava il principale salto di carattere rispetto alla più modesta TR7 a quattro cilindri.
Motore
V8 Rover 3.528 cc
Design a cuneo e carrozzerie disponibili
La TR8 condivide con la TR7 la celebre linea a forma di cuneo disegnata da Harris Mann, uno stile audace per l'epoca che puntava tutto su superfici tese e un frontale spiovente. Sotto la carrozzeria, però, cambiava tutto il carattere dell'auto grazie al V8.
- La versione coupé, la prima ad arrivare, fu prodotta in numeri molto contenuti, poche centinaia di esemplari tra prototipi e serie regolare.
- Dal 1979 debuttò la variante cabriolet, che divenne rapidamente la configurazione più diffusa e identificativa del modello.
Rispetto alla TR7, la TR8 riceveva anche freni rinforzati, un rapporto al ponte posteriore rivisto e alcuni dettagli dedicati come le ruote in lega e il volante rifinito in pelle.
Potenza
Da 133 a 148 CV a seconda della versione
Un progetto pensato per l'America
La quasi totalità della produzione TR8 fu destinata agli Stati Uniti e al Canada, mercati in cui il marchio Triumph cercava di rilanciarsi con un'alternativa più abbordabile alle sportive europee di segmento superiore. Proprio per le sue prestazioni la stampa nordamericana la soprannominò informalmente "English Corvette", un paragone che testimonia le ambizioni del progetto.
Sul fronte sportivo, la TR8 si fece notare sia nei rally sia nelle competizioni su circuito organizzate dalla SCCA statunitense, dove i risultati ottenuti spinsero in alcuni casi a una revisione dei regolamenti di categoria.
Anni di produzione
1978-1981
Perché oggi la TR8 è così rara
La produzione complessiva della TR8 si ferma a poco meno di 2.750 esemplari in tre anni, un numero ridottissimo se paragonato a quello della TR7, di cui furono costruite oltre 140.000 unità tra coupé e cabriolet. La crisi finanziaria di British Leyland, unita ai problemi di qualità che avevano colpito gli stabilimenti britannici negli anni precedenti, portò alla chiusura definitiva della linea TR7/TR8 nel 1981, interrompendo bruscamente un progetto che stava iniziando a raccogliere consensi.
Questa produzione limitata, unita al fatto che il modello non fu mai venduto ufficialmente in Europa continentale, rende oggi la TR8 una vettura da collezione ricercata soprattutto da appassionati nordamericani e da chi cerca un'alternativa rara alle più note sportive inglesi del periodo.


