Nascita e stile: la svolta firmata Karmann
La TR6 nacque per necessità di rinnovare rapidamente l'immagine delle spider Triumph senza stravolgerne la base tecnica. Il compito di ridisegnare la carrozzeria fu affidato alla tedesca Karmann, che intervenne su frontale e coda lasciando pressoché invariati il pianale, le portiere e il parabrezza ereditati dalla TR5. Il risultato fu una linea più squadrata e massiccia rispetto alle TR precedenti, capace comunque di conservare l'identità sportiva del marchio.
- Frontale ridisegnato con muso più basso e affilato
- Coda tronca, in linea con le tendenze stilistiche di fine anni Sessanta
- Scocca centrale, portiere e meccanica in gran parte ripresi dalla TR5/TR250
Motore
6 cilindri in linea, 2.498 cc
Motore e meccanica
Sotto il cofano trovava posto un unico propulsore, il sei cilindri in linea Triumph da 2.498 cc, proposto in diverse configurazioni a seconda del mercato di destinazione. La versione europea, alimentata a iniezione meccanica Lucas, erogava inizialmente 150 CV, mentre le vetture destinate al mercato statunitense montavano carburatori Stromberg con potenze più contenute per rispettare le normative anti-inquinamento locali. Dal 1973, in seguito alla crisi petrolifera e all'inasprimento delle normative, la potenza della versione a iniezione fu ridotta a 125 CV.
La trasmissione era un manuale a quattro marce sincronizzato, abbinabile a un overdrive elettromagnetico Laycock de Normanville che agiva sulle marce superiori. Il telaio separato dalla carrozzeria, le sospensioni indipendenti su tutte e quattro le ruote con bracci semi-oscillanti in alluminio al retrotreno e lo sterzo a cremagliera garantivano un comportamento su strada apprezzato per l'epoca.
Potenza
Da 104 a 150 CV a seconda di versione e mercato
Il grande successo americano
Dei 91.850 esemplari complessivamente costruiti, la stragrande maggioranza, oltre 83.000 unità, fu esportata, quasi interamente verso gli Stati Uniti. Solo una minima parte della produzione, circa 8.370 vetture, rimase nel mercato britannico. Questo squilibrio racconta bene il ruolo della TR6 come prodotto pensato soprattutto per soddisfare la domanda statunitense di roadster europee accessibili, robuste e dal carattere sportivo marcato.
Velocità massima
Circa 190 km/h (versione a iniezione)
La TR6 oggi: fascino classico e attenzioni da conoscere
Sul mercato dell'usato e del collezionismo la TR6 resta una delle spider inglesi più ricercate, apprezzata per la linea decisa firmata Karmann e per la sonorità del sei cilindri. Chi valuta l'acquisto di un esemplare deve però tenere presente alcuni punti deboli tipici della meccanica dell'epoca.
- L'impianto di iniezione meccanica Lucas, presente sulle versioni europee, richiede manutenzione specialistica
- L'impianto elettrico Lucas è storicamente poco affidabile
- Cambio e overdrive vanno controllati con attenzione in fase di acquisto
- La disponibilità di ricambi, grazie a un mercato dell'appassionato molto attivo, resta comunque buona

