Dalla TR2 alla TR3: nasce l'evoluzione sportiva
La Triumph TR3 debutta nel 1955 come sviluppo diretto della TR2, con cui condivide l'impostazione generale ma da cui si distingue per un incremento di potenza e per una frenata più moderna. La linea rimane quella di una roadster essenziale a due posti, con cofano lungo, parafanghi pronunciati e capote in tela ripiegabile, affiancata da un hard-top rigido opzionale.
Il modello viene costruito a Coventry, ma nel corso della sua carriera viene assemblato anche in altri stabilimenti internazionali, tra cui Melbourne in Australia e alcuni siti in Belgio e Sudafrica, a testimonianza della sua diffusione oltre i confini britannici, in particolare negli Stati Uniti dove viene venduta la maggior parte della produzione.
Motore
4 cilindri in linea OHV, 1991 cc (2138 cc su TR3B)
Motore e freni: la svolta tecnica del 1956
Il cuore della TR3 è un quattro cilindri in linea a valvole in testa da 1991 cc, alimentato da due carburatori SU, capace inizialmente di circa 95 CV SAE e successivamente portato a 100 CV. Il cambio manuale a quattro rapporti può essere abbinato a un overdrive elettrico sulle marce superiori, utile per ridurre i consumi nei percorsi extraurbani.
Il vero salto tecnico arriva nel 1956, quando la TR3 diventa la prima vettura di serie britannica a montare freni a disco sull'asse anteriore, un progresso significativo rispetto ai tradizionali tamburi e un elemento distintivo rispetto alle dirette concorrenti dell'epoca.
Potenza
Da 95 a 105 CV SAE a seconda della versione
Design essenziale e abitacolo spartano
La TR3 appartiene alla famiglia delle cosiddette "sidescreen TR", chiamate così per le caratteristiche cortine laterali removibili in plexiglass che sostituiscono i finestrini tradizionali. Questa impostazione, unita a una capote leggera e removibile, privilegia il piacere di guida a cielo aperto rispetto al comfort, in perfetto stile roadster britannico.
- Cortine laterali removibili in plexiglass al posto dei finestrini
- Capote in tela pieghevole con hard-top rigido disponibile come optional
- Sedile posteriore di fortuna disponibile su alcune configurazioni
Velocità massima
Circa 170-177 km/h
Successi in pista e nei rally
Grazie alla sua agilità e all'affidabilità del motore, la TR3 partecipa con buoni risultati a competizioni di rilievo come il Rally di Monte Carlo, l'Alpine Rally e il Liegi-Roma-Liegi, oltre a gare di durata come la 12 Ore di Sebring e la Mille Miglia. Alla 24 Ore di Le Mans del 1959 corrono anche tre esemplari speciali derivati dalla TR3, con carrozzeria in vetroresina e motori sperimentali, capaci di raggiungere un buon piazzamento prima del ritiro.
Anni di produzione
1955-1962
La Triumph TR3 oggi: un'icona per collezionisti
Sul mercato dell'usato la Triumph TR3 è oggi una vettura da collezione ricercata dagli appassionati di auto d'epoca britanniche. Le quotazioni variano molto in base allo stato di conservazione, all'originalità delle componenti e alla documentazione storica, con un mercato che generalmente si colloca tra qualche decina di migliaia di euro per gli esemplari da restaurare fino a cifre più elevate per le vetture in condizioni eccellenti e con storia certificata.
Chi valuta l'acquisto deve tenere presente la disponibilità non sempre semplice di ricambi originali e la necessità di una manutenzione specialistica, bilanciata però da una solida community internazionale di proprietari e da un buon supporto per il reperimento di componenti.


