Scheda modello

Triumph Stag

La Triumph Stag è una gran turismo scoperta 2+2 prodotta dal 1970 al 1977, disegnata da Giovanni Michelotti e mossa da un originale V8 di 3.0 litri, pensata per contendere il mercato alla Mercedes-Benz SL.

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Perché sì

  • Linea elegante ed equilibrata firmata da Giovanni Michelotti, con capote elettrica e hardtop removibile
  • Sonorità e carattere unici grazie al V8 originale Triumph da 3.0 litri
  • Abitabilità generosa per un cabriolet dell'epoca, grazie all'impostazione 2+2
  • Roll bar a T che garantisce rigidità strutturale anche a tetto aperto
  • Oggi è un classico riconoscibile e apprezzato dal collezionismo British

Da valutare

  • Motore V8 storicamente soggetto a surriscaldamento per un difetto di progettazione della pompa dell'acqua
  • Catene di distribuzione che tendevano ad allungarsi e cedere prima dei 40.000 km se non sostituite per tempo
  • Combinazione blocco in ghisa e teste in alluminio che favorisce la corrosione interna se non si usa l'antigelo corretto
  • Qualità costruttiva non sempre all'altezza del prezzo richiesto all'epoca
  • Reperibilità dei ricambi meccanici originali più complessa rispetto ad altre classiche britanniche

In sintesi

Segmento
Gran turismo scoperta
Carrozzeria
Cabriolet 2+2 con hardtop removibile
Anni di produzione
1970-1977
Esemplari prodotti
Circa 25.900
Motore
V8 Triumph 2.997 cc
Potenza
145 CV a 5.500 giri/min
Trazione
Posteriore
Cambio
Manuale 4 marce (overdrive opzionale) o automatico Borg-Warner 3 marce
Velocità massima
Circa 193 km/h
Peso
Circa 1.300 kg

Nata come esercizio di stile dello stesso Michelotti, che nei primi anni Sessanta modificò una berlina Triumph 2000 di pre-serie per proporre alla casa di Coventry una versione scoperta, la Stag arrivò sul mercato nel 1970 come gran turismo quattro posti con un carattere tutto suo. Il progetto puntava dritto al pubblico americano e alle rivali tedesche a due posti, ma la scelta di dotarla di un V8 di nuova concezione, sviluppato internamente da Triumph, si rivelò anche la sua principale fonte di guai: problemi di surriscaldamento e di qualità costruttiva ne minarono la reputazione fin dai primi anni di commercializzazione, nonostante il fascino della linea e la ricercatezza dell'allestimento.

Il progetto e lo stile Michelotti

La Stag nacque da un'idea dello stesso Giovanni Michelotti, che propose a Triumph una rivisitazione in chiave scoperta della berlina 2000. La casa di Coventry ne rimase colpita al punto da trasformare lo studio di stile in un modello di serie, mantenendo l'impostazione a due porte con quattro posti reali e una linea filante coronata da un caratteristico roll bar a T che collega il parabrezza al montante posteriore.

  • Capote in tela ad azionamento elettrico
  • Hardtop removibile disponibile come alternativa o abbinamento alla capote
  • Pianale e meccanica derivati dalla berlina Triumph 2000/2500

Motore

V8 Triumph 2.997 cc

Il cuore V8 e le prestazioni

Il tratto distintivo della Stag era il motore: un V8 di 2.997 cc sviluppato internamente da Triumph, alimentato da due carburatori Zenith-Stromberg dopo l'abbandono del progetto originario a iniezione per motivi legati alle normative sulle emissioni. La potenza dichiarata era di 145 CV a 5.500 giri/min, sufficiente per una velocità massima di circa 193 km/h.

Alla trasmissione manuale a quattro marce, disponibile con overdrive opzionale, si affiancava un cambio automatico Borg-Warner a tre rapporti, molto richiesto soprattutto sul mercato americano.

Potenza

145 CV a 5.500 giri/min

Mk1 e Mk2: l'evoluzione del modello

La produzione si divide in due serie principali. La Mark I, realizzata tra il 1970 e il 1972, si presentava con carrozzeria completamente in tinta, senza filettature decorative, e cerchi in acciaio con coprimozzo Rostyle.

Dal 1973 arrivò la Mark II, riconoscibile per il pannello posteriore verniciato di nero, le doppie filettature (coachlines) sulla fiancata, la strumentazione con grafica rivista e, come optional molto diffuso, i cerchi in lega GKN. Sul piano meccanico il cambio manuale passò dal tipo A al più moderno tipo J.

Velocità massima

Circa 193 km/h

Affidabilità e mercato dell'usato

La fama della Stag è inseparabile dai suoi problemi cronici di affidabilità, in gran parte legati al raffreddamento del motore: la pompa dell'acqua, posizionata in alto nel blocco, poteva restare a secco in caso di perdite di liquido refrigerante, mentre la combinazione di blocco in ghisa e teste in alluminio esponeva il motore a fenomeni di corrosione interna se non si utilizzava un antigelo idoneo. Anche le catene di distribuzione, semplici e molto lunghe, erano soggette ad allungarsi e talvolta a cedere entro pochi anni di utilizzo.

Oggi questi difetti sono ben noti e in larga parte risolvibili con interventi di ammodernamento diffusi nel mondo del collezionismo, che ha riscoperto la Stag come una gran turismo elegante e rara. Sul mercato dell'usato italiano gli esemplari in buone condizioni si trovano generalmente in una fascia di prezzo che parte da circa 19.000 euro, con punte più elevate per le vetture meglio conservate o restaurate.

Le generazioni della Stag

7anni di storia

1970—19722 anni

Mark I

Versione di lancio con carrozzeria interamente in tinta, priva di filettature decorative, cerchi in acciaio con coprimozzo Rostyle e cambio manuale tipo A.

1973—19774 anni

Mark II

Restyling con pannello posteriore nero, doppie coachlines sulla fiancata, strumentazione aggiornata, cerchi in lega GKN opzionali e cambio manuale tipo J.

Domande frequenti sulla Stag

Che motore monta la Triumph Stag?

Un V8 originale Triumph di 2.997 cc, alimentato da due carburatori Zenith-Stromberg, capace di erogare 145 CV a 5.500 giri al minuto.

Quanti esemplari di Triumph Stag sono stati costruiti?

Circa 25.900 unità nell'intero ciclo produttivo, tra il 1970 e il 1977, di cui una parte destinata all'esportazione, in particolare verso gli Stati Uniti.

Quali sono i problemi più comuni della Triumph Stag?

Il difetto più noto riguarda il surriscaldamento del motore V8, causato da una pompa dell'acqua posizionata in alto nel blocco e dalla combinazione di materiali blocco in ghisa e teste in alluminio, che favorisce la corrosione interna. Anche le catene di distribuzione erano soggette a usura precoce.

Qual è la differenza tra Triumph Stag Mk1 e Mk2?

La Mk1 (1970-1972) aveva carrozzeria interamente in tinta senza filettature e cerchi in acciaio. La Mk2 (1973-1977) introdusse il pannello posteriore nero, le doppie coachlines, una strumentazione aggiornata, i cerchi in lega GKN opzionali e il nuovo cambio manuale tipo J.

A chi era rivolta la Triumph Stag quando fu lanciata?

Era pensata come gran turismo scoperta quattro posti per contendere il mercato, soprattutto negli Stati Uniti, a modelli come la Mercedes-Benz SL, puntando su stile, comfort e un motore V8 esclusivo.

Fonti

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