Scheda modello

Triumph Herald

La Triumph Herald è una compatta britannica prodotta dal 1959 al 1971, nota per il design firmato Giovanni Michelotti, la struttura a telaio separato con carrozzeria imbullonata e l'ampia gamma di carrozzerie, dalla berlina al cabriolet.

Assistente Carzaa AIQuale Herald fa per te?

Chiedi all'AI se la Herald — nuova o usata — è la scelta giusta per budget, uso e allestimento.

Nessuna registrazione richiesta. Le risposte sono generate da un'intelligenza artificiale: sono indicative e possono contenere errori, verifica sempre con il concessionario. Scrivendo in chat accetti il trattamento dei dati secondo la privacy policy.

Perché sì

  • Ampia disponibilità di ricambi e assistenza grazie al forte seguito tra gli appassionati di classiche
  • Guida semplice e piacevole, con sterzo a cremagliera e un raggio di sterzata molto ridotto per l'epoca
  • Struttura a telaio separato con pannelli imbullonati che facilita riparazioni e personalizzazioni
  • Ampia scelta di carrozzerie: berlina, coupé, cabriolet e station wagon
  • Motori robusti e di facile manutenzione, specie nelle versioni 1200 e 13/60 più potenti

Da valutare

  • La ruggine è il nemico principale: i punti critici sono valance anteriore, cofano e passaruota interni
  • Le versioni 948 di lancio risultano piuttosto scarse in potenza e prestazioni
  • Assale oscillante posteriore che richiede attenzione e può risultare impegnativo se trascurato
  • Componenti meccaniche soggette a usura (supporti motore, giunti cardanici, differenziale) da controllare con cura sull'usato
  • Capote e interni non originali spesso difficili da reperire in ricambi corretti

In sintesi

Segmento
Utilitaria/compatta
Carrozzeria
Berlina 2 porte, coupé, cabriolet, station wagon
Anni di produzione
1959-1971
Designer
Giovanni Michelotti
Motore
4 cilindri in linea OHV, 948-1296 cc
Potenza
Da 34,5 CV (948) a 61 CV (13/60)
Lunghezza
3.886 mm
Passo
2.311-2.324 mm
Peso
725-865 kg a seconda della versione
Esemplari prodotti
Oltre 500.000

Presentata alla Royal Albert Hall di Londra il 22 aprile 1959, la Herald nacque per sostituire la Standard Eight e la Standard Ten, segnando anche l'inizio del sodalizio tra il designer italiano Giovanni Michelotti e l'ingegnere Harry Webster, una collaborazione che avrebbe poi caratterizzato altri modelli Triumph. La vettura si distingueva per una soluzione tecnica particolare: invece della scocca portante ormai diffusa, adottava un telaio separato su cui venivano imbullonati i pannelli di carrozzeria, cofano compreso, rendendo semplici sia l'assemblaggio sia le eventuali riparazioni. Nel corso di dodici anni di carriera la gamma si arricchì di motorizzazioni via via più potenti, fino alla 13/60 che chiuse la produzione nel 1971 dopo oltre mezzo milione di esemplari costruiti in tutto il mondo, Italia compresa grazie alla distribuzione curata da Ducati di Bologna.

Un progetto pensato per essere pratico

La Herald nacque con un'impostazione tecnica in controtendenza rispetto alle scocche portanti che si stavano affermando nel resto dell'industria britannica: un telaio separato reggeva una carrozzeria composta da pannelli imbullonati, cofano incluso, con il vantaggio di semplificare sia l'assemblaggio in fabbrica sia le riparazioni in officina.

  • Sospensione anteriore a doppio braccio oscillante con molle elicoidali
  • Retrotreno a assale oscillante con molla trasversale singola
  • Sterzo a cremagliera con raggio di sterzata di circa 7,6 metri, molto contenuto per l'epoca
  • Cofano completamente ribaltabile per facilitare l'accesso al motore

Dal 1962 furono introdotti anche i freni a disco anteriori come opzione, un dettaglio che testimonia l'attenzione riposta nell'aggiornamento tecnico della gamma nel corso degli anni.

Motore

4 cilindri in linea OHV, 948-1296 cc

L'evoluzione delle motorizzazioni

La gamma Herald crebbe progressivamente in cilindrata e potenza nel corso della produzione, tutte con motori a quattro cilindri in linea e distribuzione OHV.

  • Herald 948 (1959-1964): 948 cc, circa 34,5-39 CV
  • Herald 1200 (1961-1970): 1147 cc, da 39 a 48 CV
  • Herald 12/50 (1963-1967): 1147 cc, 51 CV, disponibile solo in versione berlina
  • Herald 13/60 (1967-1971): 1296 cc, 61 CV, con carburatore Stromberg

Accanto alla Herald, lo stesso telaio fu impiegato anche per la Triumph Vitesse a sei cilindri, oltre che per Spitfire e GT6, a conferma della versatilità della piattaforma.

Potenza

Da 34,5 CV (948) a 61 CV (13/60)

Un successo internazionale

Oltre alla produzione nel Regno Unito, la Herald fu assemblata anche in Australia, Nuova Zelanda, Irlanda, Malta, Belgio, Sudafrica e India, dove diede origine a varianti locali come la Standard Herald e, in seguito, alla Standard Gazel. In Italia la vettura venne importata e distribuita da Ducati di Bologna, anche se il prezzo di vendita superiore al milione di lire ne limitò la diffusione rispetto ad altri mercati.

Anni di produzione

1959-1971

Comprare una Herald oggi

Chi si avvicina al mercato dell'usato deve considerare che si tratta di una vettura di oltre mezzo secolo, per cui la corrosione resta il fattore più critico da verificare, in particolare su valance anteriore, cofano e passaruota interni, spesso sostituiti con parti in vetroresina non originali.

  • Controllare l'usura dei supporti motore osservando la puleggia anteriore mentre si preme la frizione
  • Verificare eventuali vibrazioni oltre i 100 km/h, spia di giunti cardanici o differenziale usurati
  • Controllare il gioco dello sterzo e la corretta lubrificazione dei perni di sospensione
  • Sui modelli cabriolet, verificare l'autenticità tramite il numero di telaio con suffisso dedicato

Per la sua semplicità meccanica e il supporto di un ricco mercato dei ricambi, la Herald resta comunque una classica accessibile per chi vuole avvicinarsi al mondo delle auto d'epoca britanniche.

Le generazioni della Herald

12anni di storia

1959—19645 anni

Herald / Herald S

Versione di lancio con motore 948 cc da circa 34,5-39 CV, disponibile in berlina, coupé e cabriolet; le versioni coupé e cabriolet furono interrotte nel 1961.

1961—19709 anni

Herald 1200

Motorizzazione maggiorata a 1147 cc, inizialmente da 39 CV e successivamente aggiornata a 48 CV, disponibile anche in versione station wagon.

1963—19674 anni

Herald 12/50

Variante con motore 1147 cc portato a 51 CV, offerta esclusivamente in configurazione berlina.

1967—19714 anni

Herald 13/60

Ultima e più potente serie, con motore 1296 cc da 61 CV e carburatore Stromberg CD150, in produzione fino alla fine del ciclo commerciale del modello.

Domande frequenti sulla Herald

In che anni è stata prodotta la Triumph Herald?

La Triumph Herald è stata prodotta dal 1959 al 1971, articolandosi nelle serie 948, 1200, 12/50 e 13/60.

Chi ha disegnato la Triumph Herald?

Il design è opera del carrozziere italiano Giovanni Michelotti, in quella che fu la sua prima collaborazione con l'ingegnere Triumph Harry Webster.

Quali carrozzerie erano disponibili per la Herald?

La Herald fu proposta in versione berlina due porte, coupé, cabriolet e station wagon; esistette anche una variante furgone chiamata Triumph Courier.

Quali sono i problemi più comuni su una Triumph Herald usata?

Il rischio principale è la corrosione, soprattutto su valance anteriore, cofano e passaruota interni; vanno inoltre controllati supporti motore, giunti cardanici, differenziale e gioco dello sterzo.

Quanti esemplari di Triumph Herald sono stati costruiti?

Complessivamente ne furono prodotti oltre 500.000 nelle varie serie, tra Regno Unito e stabilimenti esteri in Australia, Nuova Zelanda, India e altri mercati.

Fonti

Herald verificate

Vedi gli annunci Herald

Su Carzaa pubblicano solo concessionari professionali verificati. Confronta Herald nuove e usate e richiedi il report Carfax sui dealer premium.