Un monovolume pensato per il Giappone
La Wish nasce come risposta di Toyota alla crescente domanda giapponese di monovolume compatti dallo spirito più dinamico rispetto ai modelli familiari tradizionali. Il posizionamento a metà gamma, tra la Corolla Spacio e la Ipsum, le permette di conquistare rapidamente un pubblico trasversale: famiglie alla ricerca di spazio ma anche automobilisti attratti da un impianto di guida più basso e da linee meno squadrate rispetto ai minivan classici.
- Debutto al Salone di Tokyo nell'ottobre 2002
- Lancio commerciale in Giappone il 20 gennaio 2003
- Campagna pubblicitaria con la cantante Hikaru Utada e lo slogan Wish Comes True
Motorizzazioni
Benzina 1.8 e 2.0 litri
Le due generazioni
La prima generazione, sigla interna AE10, resta in produzione dal 2003 al 2009 con una carrozzeria a cinque porte lunga circa 4.560 mm e un passo di 2.750 mm, disponibile in versione a trazione anteriore o integrale. Nel marzo 2009 arriva la seconda generazione, sigla AE20, leggermente più lunga (circa 4.590 mm) e aggiornata nel design, che riceve poi un restyling nell'aprile 2012. La produzione si conclude gradualmente nei diversi mercati: a Taiwan nel 2016, in Giappone il 13 ottobre 2017 e a Singapore verso la metà del 2018, quando il testimone passa a modelli come Sienta, Prius α e la famiglia Noah/Voxy/Esquire.
Anni di produzione
2003-2017
Motori e meccanica
La prima serie utilizza il quattro cilindri 1.8 litri 1ZZ-FE, con potenze intorno ai 132 CV, oppure il 2.0 litri 1AZ-FSE a iniezione diretta D-4 da 155 CV, abbinati a cambio automatico a quattro rapporti o a variatore continuo. Con la seconda generazione Toyota introduce i più moderni motori 2ZR-FAE 1.8 litri e 3ZR-FAE 2.0 litri, dotati del sistema Valvematic per la gestione variabile di fasatura e alzata delle valvole. Abbinato al nuovo cambio Super CVT-i, questo pacchetto tecnico consente un miglioramento dei consumi dichiarato fino al 15% rispetto al modello precedente.
Un modello JDM: il nodo dell'importazione
Va chiarito un aspetto centrale per chi si avvicina a questo modello in Italia: la Wish è stata progettata e venduta esclusivamente per i mercati asiatici, con il Giappone come base commerciale principale e diffusione in Thailandia, Taiwan, Malesia, Singapore e Hong Kong. Non è mai passata per la rete ufficiale Toyota in Europa, quindi gli esemplari eventualmente visibili sul mercato dell'usato italiano provengono da importazione privata dal Giappone, con guida a destra e senza garanzia o rete di assistenza dedicata del marchio sul territorio nazionale.









