Un'ammiraglia riservata al mercato giapponese
Quando Toyota lanciò Lexus nel 1989, il nuovo marchio di lusso venne introdotto solo sui mercati esteri, a partire dagli Stati Uniti. In Giappone, dove il nome Lexus non era ancora presente, i modelli equivalenti continuarono a essere venduti come Toyota attraverso specifici canali di concessionaria. La Windom nacque proprio con questo scopo: offrire ai clienti della rete Corolla Store una berlina di rappresentanza dagli stessi contenuti tecnici della Lexus ES, senza dover attendere lo sbarco del marchio di lusso in patria.
La vettura debuttò nel settembre 1991 e venne presentata al pubblico in occasione del Salone di Tokyo dello stesso anno, proponendosi come una delle ammiraglie della gamma Toyota destinata all'uso privato e di rappresentanza.
Anni di produzione
1991-2006
Le tre generazioni della Windom
Nel corso della sua storia la Windom ha attraversato tre generazioni, seguendo da vicino l'evoluzione della Lexus ES a cui era meccanicamente legata.
- Prima generazione (VCV10/VCV11, 1991-1996): carrozzeria a quattro porte con montanti sottili in stile hardtop, motori V6 da 2,5 e 3,0 litri e prima adozione di soluzioni tecniche come i fari a proiettore.
- Seconda generazione (MCV20/MCV21, 1996-2001): mantiene l'impostazione hardtop della precedente serie, con uno stile più conservativo e un ampliamento delle dotazioni di sicurezza, oltre a versioni speciali come le edizioni Cruising e Coach.
- Terza generazione (MCV30, 2001-2006): abbandona la carrozzeria hardtop in favore di una berlina tradizionale, viene proposta con il solo motore V6 3,0 litri abbinato al cambio automatico a 5 rapporti e introduce un ulteriore salto in avanti nell'insonorizzazione e nella sicurezza passiva.
Motori e meccanica
La gamma motori della Windom si è basata per tutta la sua vita commerciale su propulsori V6 a benzina condivisi con la Lexus ES. Le prime due generazioni offrivano la scelta tra il 3,0 litri da 200 CV e un'unità 2,5 litri più contenuta, mentre la terza serie ha semplificato l'offerta puntando esclusivamente sul V6 3,0 da 215 CV abbinato al cambio automatico a 5 rapporti, in luogo del precedente automatico a 4 marce.
Tra le soluzioni tecniche più interessanti figurano le sospensioni TEMS a controllo elettronico, in grado di modulare lo smorzamento in base alle sollecitazioni verticali rilevate, oltre a dotazioni di sicurezza come ABS, controllo di trazione e, con il passare delle generazioni, una struttura di carrozzeria GOA pensata per migliorare l'assorbimento degli urti.
Windom e Lexus ES: due nomi per la stessa vettura
Dal punto di vista tecnico la Windom altro non era che la versione a marchio Toyota della Lexus ES venduta in Nord America e negli altri mercati internazionali: stesso pianale derivato dalla Camry, stessa meccanica e gran parte dell'abitacolo in comune. Le differenze riguardavano principalmente il posizionamento commerciale e alcuni dettagli di allestimento, mentre l'immagine del modello restava legata al marchio Toyota generalista anziché a quello premium.
Questa doppia vita è proseguita fino al 2006, quando il debutto della quinta generazione della Lexus ES ha coinciso con l'ingresso ufficiale del marchio Lexus sul mercato giapponese: da quel momento la necessità di un equivalente a marchio Toyota è venuta meno e la Windom è stata ritirata dal listino.
La Windom oggi: un modello da mercato dell'usato di importazione
Non essendo mai stata commercializzata ufficialmente fuori dal Giappone, la Windom si trova oggi in Europa quasi esclusivamente come importazione dal mercato nipponico, spesso in configurazione con guida a destra. I motori V6 della famiglia utilizzata su questo modello godono generalmente di una reputazione solida in termini di durata, ma per chi valuta un esemplare importato restano da considerare aspetti pratici come la disponibilità di ricambi specifici e l'assistenza post-vendita, meno capillare rispetto a un modello venduto ufficialmente in Italia.









