Il progetto WiLL: quando il marketing diventa un'auto
Prima di essere un'automobile, WiLL era un esperimento di co-marketing tra realtà industriali giapponesi molto diverse tra loro. Dall'agosto 1999 il progetto riunì Toyota insieme a Kao, Asahi Breweries, Panasonic, Kinki Nippon Tourist, Ezaki Glico e Kokuyo, con l'obiettivo comune di intercettare i consumatori più giovani attraverso prodotti percepiti come originali e divertenti.
- Toyota contribuì con tre modelli di automobile: WiLL Vi, WiLL VS e WiLL Cypha
- Le altre aziende lanciarono decine di prodotti a marchio WiLL, da bevande a elettrodomestici, fino a pacchetti di viaggio
- Le vetture furono vendute esclusivamente in Giappone, attraverso i concessionari della rete Toyota Vista
Motorizzazioni
Benzina 1.3, 1.5 e 1.8 litri
WiLL Vi: la prima interprete, tra retrò e futuro
Presentata come concept al Tokyo Motor Show del 1999 e lanciata sul mercato il 17 gennaio 2000, la WiLL Vi fu la prima vettura del progetto. Costruita sulla piattaforma della prima generazione Vitz/Yaris, montava il quattro cilindri 2NZ-FE da 1.298 cm³ e circa 88 CV, abbinato al cambio automatico a 4 rapporti.
La sua silhouette, con fiancate corrugate e lunotto posteriore fortemente inclinato, richiamava volutamente le forme di una carrozza d'epoca. L'abitacolo puntava su un'atmosfera domestica, con sedili anteriori a divanetto, comando del cambio al piantone e tonalità calde. Furono impiegati anche materiali riciclati, come il polimero plastico Toyota Super Olefin per i paraurti e insonorizzanti ricavati dalla triturazione di veicoli a fine vita.
La produzione si fermò a dicembre 2001 dopo circa 16.649 esemplari, ben lontani dall'obiettivo Toyota di 1.500 unità al mese.
Anni di produzione
2000-2005
WiLL VS: la sportiva ispirata a un caccia stealth
Arrivata sul mercato il 6 aprile 2001, la WiLL VS puntava a un pubblico diverso, più orientato alla guida sportiva. Basata sulla piattaforma della Corolla, adottava una carrozzeria a cinque porte dal disegno spigoloso, con superfici sfaccettate dichiaratamente ispirate al caccia stealth Lockheed F-117 Nighthawk, gruppi ottici anteriori a proiettore (una soluzione ancora poco diffusa nel 2001) e fari posteriori a LED.
La gamma motori comprendeva il 1.5 litri da 108 CV, il 1.8 litri da 134 CV e, per la versione più prestazionale, il 1.8 VVTL-i da 188 CV abbinato al cambio manuale a 6 rapporti.
Anche la WiLL VS restò un'esclusiva giapponese: la produzione si interruppe intorno all'aprile 2004 dopo circa 14.985 esemplari, pur guadagnandosi un seguito di appassionati in patria.
WiLL Cypha: la citycar connessa
Debuttata il 21 ottobre 2002, la WiLL Cypha chiuse la line-up tornando alla piattaforma della Vitz. Il nome, fusione di "cyber" e "phaeton", anticipava la sua caratteristica più innovativa: fu la prima Toyota dotata di serie del terminale telematico G-Book, in grado di fornire informazioni locali su ristoranti, cinema ed eventi e di adattarsi alle preferenze dell'utente.
Dal punto di vista stilistico, la carrozzeria arrotondata e i doppi gruppi ottici circolari sovrapposti le valsero paragoni con un casco integrale. Le motorizzazioni erano il 2NZ-FE 1.3 da 87 CV per la versione a trazione anteriore e l'1NZ-FE 1.5 da 105 CV per la variante a quattro ruote motrici, entrambe abbinate al cambio Super CVT-i.
Fu il modello di maggior successo commerciale del trio, con 31.856 unità prodotte fino al febbraio 2005.
La fine del progetto e l'eredità lasciata a Scion
Con la chiusura della WiLL Cypha nel 2005 si concluse l'intero esperimento: la rete di concessionari Toyota Vista fu rinominata NETZ, mentre l'esperienza maturata nel capire i gusti dei giovani automobilisti confluì nel lancio del marchio Scion sul mercato nordamericano.
Oggi le vetture WiLL sono considerate rarità di culto tra gli appassionati di JDM, apprezzate per l'affidabilità della meccanica Toyota e per un design che, a distanza di oltre vent'anni, resta impossibile da confondere con qualsiasi altra auto.









