Vitz o Yaris? Un'unica auto, due identità
La particolarità più curiosa della Vitz è la sua doppia vita commerciale. Il modello debutta come Yaris al Salone dell'Auto di Parigi nel 1998, ma quando arriva sul mercato giapponese nel gennaio 1999 Toyota sceglie per il mercato interno il nome Vitz, mantenuto per tre generazioni complete fino al 2019.
- Giappone: commercializzata come Vitz
- Europa: commercializzata come Yaris
- Alcuni mercati anglofoni, prima generazione: commercializzata come Echo
Meccanicamente le due auto condividono pianale, motori e gran parte dell'ingegneria, con differenze principalmente estetiche e di allestimento pensate per adattarsi ai gusti dei rispettivi mercati.
Anni di produzione
1999-2019 (Giappone)
Le tre generazioni
Nell'arco di vent'anni la Vitz attraversa tre generazioni, ciascuna costruita su un pianale progressivamente più grande e con una dotazione di sicurezza e comfort in costante crescita, pur mantenendo l'impostazione di city car compatta e leggera.
La prima serie (XP10) debutta nel 1999 e vince il premio Car of the Year in Giappone, oltre a essere la seconda vettura nipponica a ottenere il titolo di Car of the Year in Europa nel 2000. La seconda generazione (XP90) arriva nel 2005 con un abitacolo più spazioso, mentre la terza serie (XP130), lanciata nel 2010 e restyling nel 2014 e nel 2017, introduce la variante ibrida e le versioni sportive più performanti della gamma.
Motori: dal 3 cilindri all'ibrido
La gamma motori della Vitz copre un ventaglio molto ampio nel corso delle generazioni. Alla base si trovano i piccoli propulsori a benzina da 1.0 litro, pensati per consumi ridotti in città, affiancati da unità 1.3 e 1.5 litri più brillanti nelle versioni intermedie e sportive (RS). Alcuni mercati hanno ricevuto anche un 1.4 diesel e, sulla terza generazione, motori 1.6 e 1.8 litri per le varianti più performanti, fino al 1.8 sovralimentato della rara GRMN.
La svolta più significativa arriva con l'introduzione, sulla terza generazione, della motorizzazione ibrida da 1.5 litri abbinata a un cambio Super CVT-i, pensata per abbattere consumi ed emissioni mantenendo lo spazio a bordo di una versione a benzina, grazie al posizionamento della batteria sotto il sedile posteriore.
Affidabilità e mercato dell'usato
La Vitz eredita la fama di robustezza tipica delle utilitarie Toyota di quella generazione, ed è tra i modelli più diffusi come importazione dal mercato giapponese in diversi paesi extraeuropei, complice anche una meccanica semplice e diffusa nella gamma Toyota dell'epoca.
Chi valuta un esemplare usato, specie delle prime due generazioni, dovrebbe comunque verificare con attenzione lo stato di boccole e ammortizzatori, componenti più soggetti a usura con il passare degli anni, oltre allo stato generale del cambio nelle versioni automatiche. Va inoltre ricordato che la Vitz non è mai stata venduta ufficialmente in Italia, dove il modello equivalente distribuito dalla rete Toyota è la Yaris: gli esemplari circolanti nel nostro paese provengono quindi da canali di importazione privata.









