Il debutto e la sfida al mercato dei pickup americani
Quando debutta nel 1999, la Tundra rappresenta il tentativo più ambizioso di Toyota di conquistare un segmento, quello dei pickup full-size, storicamente appannaggio dei costruttori statunitensi. Il nome iniziale, T150, viene abbandonato dopo le rimostranze di Ford legate alla somiglianza con la propria F-150.
- Prima Tundra assemblata in Nord America da un costruttore giapponese
- Debutto del primo motore V8 Toyota destinato a un pickup
- Produzione avviata a Princeton, in Indiana, poi trasferita a San Antonio, in Texas
Il riscontro commerciale è immediato: al lancio la Tundra ottiene le vendite iniziali più alte mai registrate da un modello Toyota fino a quel momento, e viene eletta Truck of the Year da Motor Trend nel 2000.
Anni di produzione
Dal 1999, tuttora in produzione
Tre generazioni in oltre vent'anni
Alla prima serie (1999-2006), più compatta e pensata per avvicinare il pubblico americano a un marchio percepito come estraneo alla tradizione dei pickup, segue nel 2006 una seconda generazione decisamente più grande, che resta in listino fino al 2021 con un profondo restyling nel 2014 e l'arrivo, dal 2015, della gamma TRD Pro orientata al fuoristrada.
La terza generazione, presentata a fine 2021, segna la rottura più netta: costruita sulla piattaforma TNGA-F a longheroni, abbandona per la prima volta il motore V8 in favore di V6 turbo, introduce la variante ibrida i-FORCE MAX e amplia la gamma a sette livelli di allestimento, compreso il vertice di gamma Capstone.
Motori e capacità di traino
Nel corso delle generazioni la Tundra ha adottato diverse unità: dal V6 3.4 e dal V8 4.7 litri della prima serie, fino ai V8 4.6 e 5.7 litri della seconda generazione, quest'ultimo capace di 381 CV.
Con la generazione attuale Toyota ha scelto di puntare tutto sui V6 sovralimentati:
- V6 3.5 i-FORCE twin-turbo: 389 CV e 649 Nm di coppia
- V6 3.5 i-FORCE MAX ibrido: 437 CV e 790 Nm di coppia
Entrambe le unità sono abbinate a un cambio automatico a 10 rapporti, con trazione posteriore o integrale inseribile e una capacità di traino che, a seconda della configurazione, può arrivare fino a circa 5,4 tonnellate.
Affidabilità e problemi noti
La Tundra vanta una reputazione storica di grande longevità, alimentata da episodi noti come quello di un esemplare della prima generazione che ha superato il milione di miglia percorse. La generazione attuale, tuttavia, ha attraversato una fase più critica.
Sui motori V35A delle annate 2022-2023 Toyota ha avviato un richiamo per detriti residui del processo produttivo che possono danneggiare i cuscinetti di banco dell'albero motore, con rischio di perdita di potenza; nei casi più gravi il rimedio previsto è la sostituzione dell'intero motore. È stato inoltre emesso un richiamo separato relativo al software della trasmissione, che in alcuni casi non disinnestava correttamente la posizione di folle.
La Tundra in Italia: un pickup da importazione
La Toyota Tundra non fa parte della gamma ufficiale distribuita in Europa: chi desidera guidarla in Italia deve rivolgersi a operatori specializzati nell'importazione parallela dagli Stati Uniti.
Questo comporta l'applicazione di dazi doganali, tasse di immatricolazione e spesso un sovrapprezzo legato alla domanda, con listini di partenza attorno ai 35.000 euro che possono superare ampiamente i 60.000 euro per gli allestimenti più ricchi come TRD Pro o Capstone. Sul mercato dell'usato le quotazioni degli esemplari importati risultano altrettanto variabili, in funzione di anno, allestimento e stato di conservazione.









