Dalle origini alla trazione anteriore
La prima Starlet (codice P40/P50) debutta nel 1973 come costola più ricercata della Publica, con carrozzeria coupé a due porte o berlina a quattro porte e motori da 1.0 e 1.2 litri a trazione posteriore. È con la generazione P60, lanciata nel 1978, che il modello acquista un'identità propria: arriva la carrozzeria hatchback a tre e cinque porte, debutta lo sterzo a cremagliera e la Starlet viene per la prima volta esportata in modo significativo fuori dal Giappone, Stati Uniti compresi tra il 1981 e il 1984.
Il cambiamento più importante arriva con la terza generazione P70 del 1984: la Starlet abbandona la trazione posteriore per passare alla trazione anteriore, schema che manterrà fino alla fine della produzione. È in questa fase che debutta anche la prima motorizzazione turbo, capostipite delle versioni sportive che renderanno celebre il modello tra gli appassionati.
Motorizzazioni
Benzina 1.0-1.3 litri, turbo 1.3 litri, Diesel 1.5 litri
Quarta e quinta generazione: P80 e P90
Con la generazione P80, presentata nel 1989, la Starlet adotta linee più tondeggianti frutto di una progettazione assistita al computer, con particolare attenzione all'aerodinamica e alla qualità percepita. La gamma resta incentrata sulla carrozzeria hatchback a tre e cinque porte, con motori della famiglia E-series sia aspirati sia turbo.
L'ultima generazione, la P90 del 1996, è anche la più conosciuta in Europa: propone un design a due volumi con la caratteristica linea di cintura inclinata sulle portiere anteriori e una gamma motori che in molti mercati comprendeva un 1.3 benzina da 75 CV, un 1.5 turbodiesel da 55 CV e, ai vertici della gamma, la sportiva turbo. Con questa generazione la produzione si chiude nel luglio 1999, lasciando spazio alla Yaris.
Anni di produzione
1973-1999
Le versioni sportive: Turbo S, GT Turbo e Glanza V
Accanto alle versioni di tutti i giorni, la Starlet ha ospitato per tre generazioni consecutive un'anima sportiva, apprezzata ancora oggi dagli appassionati di auto giapponesi da collezione.
- Turbo S (EP71, 1986-1989): la prima versione turbo, equipaggiata con un motore 1.3 sovralimentato.
- GT Turbo (EP82, 1990-1995): il motore 4E-FTE turbo con compressore CT9 arriva a circa 135 CV, per un peso contenuto intorno agli 890 kg e un rapporto peso-potenza di tutto rispetto; disponibile anche con sospensioni elettroniche TEMS.
- Glanza V (EP91, 1996-1999): ultima erede sportiva, basata sulla generazione P90, con motore 1.3 turbo da circa 135-140 CV e, come optional, differenziale autobloccante viscoso.
Trazione
Posteriore (1973-1984), anteriore (1984-1999)
La Starlet oggi: mercato dell'usato
In Italia la Toyota Starlet non ha mai avuto una diffusione capillare, il che oggi la rende un'auto d'occasione piuttosto rara da trovare. Gli esemplari delle versioni normali, quando reperibili, si aggirano su valutazioni contenute, generalmente comprese tra poche centinaia di euro e circa 2.000 euro a seconda delle condizioni. Le rare Glanza V, ricercate dagli appassionati di auto giapponesi sportive d'epoca, spuntano invece quotazioni molto più alte, anche superiori ai 5.000 euro per gli esemplari meglio conservati.
Chi valuta l'acquisto di una Starlet usata dovrebbe comunque affidarsi a una verifica meccanica accurata da parte di un'officina indipendente, viste l'età dei veicoli e la scarsità di ricambi originali sul mercato italiano.









