Origini e piattaforma condivisa
Il Toyota Proace City nasce da un accordo industriale tra Toyota ed il gruppo PSA, oggi parte di Stellantis, che ha permesso al costruttore giapponese di entrare nel segmento dei furgoni compatti senza sviluppare una piattaforma dedicata. Il veicolo condivide quindi meccanica, pianale EMP2 e gran parte dell'architettura con Citroën Berlingo, Peugeot Partner/Rifter, Opel/Vauxhall Combo e Fiat Doblò.
Presentato nella primavera del 2019 al Commercial Vehicle Show di Birmingham, il Proace City è arrivato sul mercato l'anno seguente, affiancando il fratello maggiore Proace nella gamma commerciale Toyota Professional.
Potenza massima
130 CV (diesel), 136 CV (elettrico)
Motorizzazioni e prestazioni
La gamma motori comprende un 1.2 turbo benzina da 110 CV con cambio manuale e due varianti del 1.5 diesel: una da 100 CV abbinata al cambio manuale a 6 rapporti, pensata per un uso prevalentemente urbano, e una da 130 CV più adatta ai carichi pesanti, disponibile anche con cambio automatico a 8 rapporti.
Dal 2021 è disponibile anche il Proace City Electric, con motore elettrico da 100 kW (136 CV) e batteria da 50 kWh. Dopo l'aggiornamento del 2024, che ha rivisto la gestione termica ed elettronica del propulsore, l'autonomia dichiarata è salita fino a 330-338 km nel ciclo WLTP, con ricarica rapida in corrente continua che porta la batteria dal 10 all'80% in circa 30 minuti.
Autonomia elettrica
Fino a 330-338 km WLTP (post restyling)
Dimensioni e capacità di carico
Il Proace City è proposto in due lunghezze, indicativamente 4,4 e 4,75 metri, con un'altezza compresa tra circa 1,8 e 1,86 metri e una larghezza di 1,85 metri. Il volume di carico varia da 3,9 m³ nella versione corta fino a 4,4 m³ in quella lunga, tra i valori più generosi della categoria.
- Portata utile fino a 1.000 kg nelle versioni a benzina e diesel a passo lungo
- Portata utile fino a 780 kg circa nella versione Electric
- Capacità di traino fino a 1.350 kg per le motorizzazioni termiche
Il sistema Smart Cargo, introdotto con il restyling 2024, permette di ribaltare il sedile passeggero anteriore e sfruttare una botola nel divisorio per estendere la lunghezza di carico fino a 2,2 metri, utile per trasportare oggetti lunghi come tubi o scale.
Anni di produzione
Dal 2019/2020 (restyling nel 2024)
Tecnologia e sicurezza a bordo
La plancia offre uno schermo touch da 10 pollici a colori sugli allestimenti superiori, con compatibilità Apple CarPlay e Android Auto senza fili dopo l'aggiornamento del 2024, mentre le versioni entry level mantengono un display monocromatico da 5 pollici.
Sul fronte sicurezza il Proace City integra i sistemi Toyota Safety Sense, tra cui il mantenimento attivo di corsia, il sistema di frenata pre-collisione e la chiamata di emergenza eCall.
Il restyling del 2024
A metà 2024 il Proace City ha ricevuto un aggiornamento estetico e tecnologico che lo allinea al nuovo linguaggio stilistico della famiglia Proace: frontale rivisto senza griglia superiore tra i fari, ora full LED, presa d'aria inferiore di forma trapezoidale e nuovi cerchi in lega disponibili a listino.
Oltre alle novità estetiche, l'aggiornamento ha interessato soprattutto la versione elettrica, con un incremento di autonomia di circa 50 km rispetto alla generazione precedente grazie a una gestione più efficiente del motore e della termica della batteria.







