Un furgone nato dall'alleanza con PSA e Stellantis
Il Toyota Proace non è un progetto sviluppato in autonomia dalla Casa giapponese, ma il frutto di un accordo industriale che ha permesso a Toyota di rientrare rapidamente nel segmento dei veicoli commerciali leggeri europei senza doverne sviluppare uno da zero.
- La prima generazione, lanciata nel 2013, riprendeva la base tecnica del Fiat Scudo prodotto dal consorzio Sevel.
- Dal 2016 il modello passa alla piattaforma EMP2 del gruppo PSA, condivisa con Peugeot Expert e Citroën Jumpy, a cui in seguito si aggiunge Opel Vivaro dopo l'ingresso di Opel nel gruppo.
- La struttura industriale è oggi quella di Stellantis, nata dalla fusione tra PSA e FCA.
Toyota interviene su stile, allestimenti, garanzia e rete di assistenza, mantenendo però in comune con i modelli gemelli meccanica, pianale e gran parte delle motorizzazioni.
Anni di produzione
Dal 2013 (attuale generazione dal 2016, restyling 2024)
Motorizzazioni: diesel e alternativa elettrica
La gamma Proace copre esigenze diverse, dal trasporto merci quotidiano in città alle percorrenze extraurbane più lunghe.
- Diesel: propulsori 1.5 e 2.0 litri con potenze che, nel corso degli anni, sono salite fino a un 2.0 da 177 CV introdotto con il restyling 2024, abbinati a cambio manuale.
- Elettrico (Proace Electric): motore da 136 CV con batterie da 50 o 75 kWh; la versione con batteria maggiore raggiunge, dopo l'aggiornamento 2024, fino a 350 km di autonomia dichiarata nel ciclo WLTP.
- Proace City Electric: variante compatta con autonomia dichiarata fino a 330 km WLTP dopo l'aggiornamento della batteria.
La ricarica rapida in corrente continua consente di recuperare l'80% della capacità in circa 30-48 minuti a seconda della potenza della colonnina.
Dimensioni, allestimenti e capacità di carico
Il Proace furgone è proposto in tre lunghezze - Compact, Medium e Long - con due passi e la possibilità del tetto sopraelevato, per adattarsi a esigenze di carico differenti.
- Larghezza di circa 1,9 metri su tutte le versioni, con altezze comprese tra 1,9 e quasi 2 metri.
- Volumi di carico che vanno da circa 4,6 fino a oltre 6 metri cubi, ampliabili con il sistema Smart Cargo che apre un varco nella paratia e ribalta il sedile centrale.
- Portata utile fino a circa 1,4 tonnellate nelle versioni diesel e fino a 1,2 tonnellate nella variante elettrica.
- Due livelli di allestimento per il furgone, Base e Comfort, quest'ultimo con clima manuale, Bluetooth, prese di corrente aggiuntive e sedili regolabili in altezza.
La versione Proace Verso, dedicata al trasporto passeggeri, offre configurazioni fino a otto posti e un vano bagagli che con i sedili posteriori ripiegati supera i 4.000 litri.
Guida, comfort e affidabilità nell'uso quotidiano
Nelle prove su strada il Proace viene apprezzato per il comfort di marcia, con sospensioni capaci di filtrare bene le asperità dell'asfalto, e per una guida che il baricentro basso rende sicura e piuttosto piacevole per la categoria. Tra i limiti segnalati figurano uno sterzo non sempre preciso in manovra e alcuni sistemi di assistenza alla guida riservati solo agli allestimenti più ricchi.
Sul fronte dell'affidabilità, derivando la meccanica diesel dal gruppo PSA, il Proace condivide con i modelli gemelli alcune criticità note su vetture con molti chilometri o utilizzo prevalentemente urbano: intasamento del filtro antiparticolato, guasti alla valvola EGR o al turbocompressore e malfunzionamenti del sistema AdBlue. Una manutenzione regolare e percorsi che alternino città ed extraurbano riducono sensibilmente il rischio di questi inconvenienti.







