Un monovolume progettato fuori dagli schemi
Quando debuttò nel 1990, la Toyota Previa si distinse subito per una configurazione meccanica più vicina a una vettura sportiva che a un monovolume familiare. Il motore a quattro cilindri era posizionato quasi orizzontalmente, inclinato di 75 gradi, sotto il pianale tra i sedili anteriori: una soluzione che spostava il baricentro verso il basso e liberava spazio nell'abitacolo, ma che rendeva più complessi gli interventi di officina rispetto a un layout convenzionale.
La prima serie era disponibile con trazione posteriore o integrale, quest'ultima basata su un sistema con differenziale viscoso che ripartiva la coppia tra i due assi. La carrozzeria arrotondata, priva di montanti visibili nella parte centrale, le valse soprannomi come eggvan per la forma ovoidale, ed è ancora oggi uno degli elementi più riconoscibili del modello.
Anni di produzione
1990-2019 (in Europa fino alla seconda serie, 2006 circa)
Le tre generazioni della Previa
La Previa ha attraversato tre generazioni in quasi trent'anni di storia. La prima serie, prodotta dal 1990 fino alla fine degli anni Novanta, è quella con il layout a motore centrale. Nel gennaio 2000 è arrivata la seconda generazione, che ha abbandonato la soluzione originale in favore di un più tradizionale motore anteriore e trazione anteriore, introducendo anche la doppia porta scorrevole su entrambi i lati per facilitare l'accesso ai passeggeri posteriori.
La terza generazione, presentata nel 2006, ha proseguito lo sviluppo del modello soprattutto sul mercato giapponese e in alcuni mercati asiatici e oceanici, restando nota localmente come Estima o Tarago: in Europa non è mai stata commercializzata con il nome Previa, e la produzione è terminata definitivamente nell'ottobre 2019.
Motori, trazioni e la parentesi ibrida
Sulla prima serie il motore principale era un quattro cilindri benzina 2.4 da circa 130 CV, affiancato in alcuni mercati da una variante sovralimentata più potente e da un diesel turbo 2.2 di origine giapponese. Con la seconda generazione, venduta anche in Italia, l'offerta europea si è concentrata su un benzina 2.4 da 156 CV e su un turbodiesel 2.0 D-4D da 116 CV, quest'ultimo il più diffuso sul mercato dell'usato nostrano.
Un capitolo a parte merita la Estima Hybrid, lanciata in Giappone nel giugno 2001: rivendicata da Toyota come il primo minivan ibrido al mondo, abbinava un motore a benzina a un motore elettrico con cambio CVT e, nelle versioni a trazione integrale, al sistema E-Four che gestiva elettricamente la ripartizione di coppia tra gli assi senza un collegamento meccanico posteriore.
La Previa in Italia e il mercato dell'usato oggi
In Italia la Previa arrivò con la prima serie nei primi anni Novanta, ma il motore a benzina disponibile fu accolto con freddezza da un pubblico abituato a monovolume più economici da mantenere, e le vendite restarono marginali. La situazione migliorò con la seconda generazione, arrivata nel listino italiano nei primi anni Duemila, grazie soprattutto al turbodiesel D-4D più in linea con le abitudini di consumo del mercato nazionale.
- Le versioni a benzina, se ben tenute, tendono a dare meno problemi meccanici nel tempo
- Sui diesel si segnalano interventi più frequenti sull'impianto di iniezione
- Essendo un modello di nicchia, reperire ricambi ed esemplari in buono stato richiede oggi più pazienza rispetto ad altri monovolume Toyota dell'epoca
Chi cerca una Previa usata dovrebbe quindi verificare con attenzione lo storico di manutenzione, privilegiando le vetture con tagliandi regolari documentati.









