Le due generazioni della Premio
La prima generazione, sigla interna T240, viene lanciata nel dicembre 2001 e resta in produzione fino al giugno 2007. Nel dicembre 2004 riceve un aggiornamento estetico che introduce, tra le altre cose, nuovi fari posteriori a LED.
La seconda generazione, T260, debutta nel giugno 2007 e accompagna il modello fino alla fine della sua storia, nel marzo 2021. Riceve due interventi di restyling: il primo nell'aprile 2010, con gruppi ottici anteriori dal disegno più deciso e fanaleria posteriore a doppio LED; il secondo nel giugno 2016, che porta fari a LED di tipo "bi-beam" e l'introduzione del pacchetto di sicurezza attiva Toyota Safety Sense C.
Motorizzazioni
Benzina 1.5, 1.8 e 2.0 litri
Motori e meccanica
La gamma motori della Premio è composta esclusivamente da unità a benzina. Sulla prima serie erano disponibili un 1.5 litri (1NZ-FE) da 109 CV, un 1.8 litri (1ZZ-FE) da 132 CV, ridotti a 125 CV sulla variante a trazione integrale, e un 2.0 litri a iniezione diretta (1AZ-FSE) da 152 CV.
Con la seconda generazione la gamma viene rivista: restano il 1.5 e il 1.8 litri, mentre il 2.0 adotta il nuovo propulsore 3ZR-FAE dotato del sistema Valvematic, che regola in continuo l'alzata delle valvole per migliorare rendimento ed emissioni; questa unità resta in listino fino al luglio 2020, poco prima della fine produzione del modello.
- Trasmissioni automatiche a 4 rapporti sulle prime versioni, poi sostituite dal cambio a variazione continua Super CVT-i
- Trazione anteriore di serie, con possibilità di trazione integrale su alcune varianti
Anni di produzione
2001-2021
Dimensioni e abitabilità
La Premio è una berlina di taglia compatta secondo la classificazione dimensionale giapponese, con una lunghezza intorno ai 4,6 metri, una larghezza di 1.695 mm e un'altezza compresa tra 1.470 e 1.475 mm a seconda della generazione. Il passo, pari a 2.700 mm sulla prima serie e portato a 2.750 mm sulla seconda, era tra i più lunghi della categoria al momento del lancio, a tutto vantaggio dello spazio a disposizione degli occupanti posteriori.
Un dettaglio pratico apprezzato fin dal debutto era la possibilità di reclinare e ripiegare gli schienali posteriori, abbinata a cuscini divisibili, per ottenere un'apertura ampia verso il vano di carico e una versatilità simile a quella di una vettura con portellone.
Un modello esclusivo per il Giappone
A differenza della maggior parte dei modelli Toyota, la Premio non è mai stata pensata per l'esportazione su larga scala: la sua commercializzazione è rimasta quasi interamente confinata al mercato giapponese, con eccezioni limitate ad alcuni mercati come Nuova Zelanda, Singapore, Bangladesh e Sri Lanka. Proprio per questo la vettura non ha mai avuto una diffusione, né tantomeno una rete di assistenza ufficiale, in Italia o nel resto d'Europa.
Il progressivo spostamento della domanda verso i SUV ha eroso negli anni le vendite delle berline tradizionali giapponesi, portando Toyota a interrompere la produzione della Premio nel marzo 2021: il suo ruolo nel listino locale è stato assorbito dalla generazione E210 della Corolla, introdotta in Giappone a partire dal 2018.









