Un monovolume a metà strada
La Toyota Nadia occupa una posizione particolare nella gamma Toyota di fine anni Novanta: nasce sulla base meccanica della prima Ipsum ma rinuncia alla terza fila di sedili, diventando così un'alternativa più compatta e maneggevole ai monovolume tradizionali. La carrozzeria, definita in Giappone "tall wagon", si riconosce per il lunotto posteriore fortemente inclinato in avanti, una soluzione stilistica che la distingue nettamente dalle station wagon dell'epoca.
- Lunghezza compresa tra 4.435 e 4.450 mm
- Larghezza tra 1.695 e 1.735 mm
- Altezza tra 1.650 e 1.725 mm
- Peso a vuoto tra 1.420 e 1.470 kg
Motori
Benzina 2.0 litri 4 cilindri, 135–145 CV
Abitacolo pensato per la flessibilità
Il punto di forza della Nadia è l'abitacolo. I sedili anteriori possono ruotare di 180 gradi e gli schienali si abbattono completamente in piano, mentre il divano posteriore è frazionabile 5:5 e lascia libero un corridoio centrale per muoversi tra le due file senza scendere dall'auto. Nel giugno 1999 alla gamma si è aggiunta la versione Type SU, con un allestimento dallo stile più vicino a quello di un SUV.
Anni di produzione
1998–2003
Motorizzazioni ed evoluzione tecnica
Al lancio la Nadia montava il quattro cilindri 2.0 litri DOHC 3S-FE da 135 CV, abbinato a un cambio automatico a 4 rapporti e disponibile sia a trazione anteriore sia integrale. Con il restyling di aprile 2001 è arrivato il più moderno 1AZ-FSE, sempre 2.0 litri DOHC ma dotato del sistema a iniezione diretta D-4, capace di erogare 145 CV. Il facelift ha portato anche fari ridisegnati, un cruscotto rinnovato con strumentazione Optitron e un impianto audio 2DIN.
Il mercato dell'usato
Non essendo mai stata distribuita ufficialmente in Europa, la Nadia si trova nel Vecchio Continente solo come importazione privata dal mercato giapponese o come veicolo di seconda mano proveniente dai canali russi, dove ha goduto di una discreta popolarità. Per chi valuta un esemplare usato, la scelta del motore è determinante: il 3S-FE della prima serie richiede attenzione a distribuzione e tenute della testata sulle alte percorrenze, mentre il 1AZ-FSE del restyling è generalmente più moderno e resistente, a patto di alimentarlo con carburante di buona qualità per non compromettere pompa e iniettori del sistema D-4.









