Come funziona la tecnologia fuel cell
La Mirai non ha un motore termico: al suo interno una pila di celle a combustibile trasforma l'idrogeno immagazzinato nei serbatoi in energia elettrica, attraverso una reazione con l'ossigeno prelevato dall'aria esterna.
- L'energia prodotta alimenta un motore elettrico che muove le ruote, esattamente come in un'auto a batteria.
- Una piccola batteria di accumulo (agli ioni di litio nella seconda generazione, al nichel-metallo idruro nella prima) recupera l'energia in frenata e supporta il motore nelle accelerazioni.
- L'unico prodotto di scarico del processo è vapore acqueo, mentre un filtro dedicato trattiene parte del particolato e degli ossidi presenti nell'aria aspirata dal veicolo.
Potenza
Circa 182 CV (seconda generazione)
La seconda generazione: più autonomia e trazione posteriore
Il modello lanciato a fine 2020 abbandona l'impostazione a trazione anteriore della prima Mirai per una piattaforma con motore posteriore, pensata per una migliore ripartizione dei pesi tra i due assi.
Rispetto alla generazione precedente, la carrozzeria si allunga e si abbassa, il passo cresce di circa 14 cm e i serbatoi di idrogeno passano da due a tre, con una capacità complessiva di stoccaggio superiore. Il risultato dichiarato da Toyota è un'autonomia superiore di circa il 30% rispetto al modello di partenza.
Autonomia dichiarata
Fino a circa 650 km con un pieno
Guida, prestazioni e rifornimento
Su strada la Mirai si comporta come una berlina elettrica: parte in silenzio, eroga la coppia in modo continuo e affronta il traffico cittadino con la stessa fluidità di un'auto a batteria, mantenendo però tempi di rifornimento molto più vicini a quelli di un'auto a combustione.
- Il pieno di idrogeno richiede pochi minuti a un distributore dedicato, contro le decine di minuti di una ricarica rapida elettrica.
- Nel 2021 un esemplare di seconda generazione ha stabilito un record Guinness World Records percorrendo 1.360 km con un solo pieno, in condizioni di guida ottimizzate per il risparmio di idrogeno.
- Il limite principale resta la scarsità di stazioni di rifornimento, che in Italia si concentrano in pochissime località.
Anni di produzione
Dal 2014 (prima generazione), dal 2020 (seconda generazione)
Affidabilità e mercato dell'usato
Poco dopo il lancio della prima generazione, Toyota ha sottoposto una Mirai a un test di durata di 100.000 km in Europa, percorsi in circa 107 giorni con utilizzo quasi continuo del veicolo. Il test, che ha incluso centinaia di rifornimenti e l'uso in condizioni climatiche estreme, non ha evidenziato guasti meccanici legati al sistema a idrogeno.
Sul mercato dell'usato la Mirai resta un'auto di nicchia: la diffusione contenuta e la dipendenza da un'infrastruttura di rifornimento limitata ne condizionano ancora oggi il valore residuo e la facilità di rivendita, elementi da valutare con attenzione prima dell'acquisto.
