Nove generazioni in oltre trent'anni
Lungo la sua carriera la Mark II ha attraversato nove generazioni, passando da berlina compatta a vettura di taglia media-alta. Le prime serie, ancora vendute come Corona Mark II, condividevano meccanica con la Corona ma proponevano carrozzerie più ampie e allestimenti più curati, incluse varianti coupé.
- Dal 1972 il nome si semplifica in Toyota Mark II e la gamma abbandona progressivamente i legami con la Corona
- Negli anni '70 arrivano stile a coda tronca in stile 'coke bottle' e le prime motorizzazioni diesel
- Negli anni '80 il coupé viene tolto di listino e debuttano le prime versioni turbo
- Dal 1988 la sigla telaistica X80 introduce i moderni motori a sei cilindri della famiglia JZ
- Le ultime due generazioni, X100 e X110, portano la vettura fino al 2004, affiancata dal 2002 dalla wagon Mark II Blit
Anni di produzione
1968–2004 (wagon Blit fino al 2007)
Motori: dai quattro cilindri ai sei cilindri turbo
La varietà di propulsori montati sulla Mark II nel corso degli anni è ampia: si va dai quattro cilindri di cilindrata compresa tra 1,5 e 2,4 litri fino ai sei cilindri in linea da 2,0 a 3,0 litri, comprese le unità diesel da 2,2 e 2,4 litri turbo.
Il capitolo più celebre riguarda i sei cilindri turbo della famiglia 1JZ, che nelle versioni più spinte hanno raggiunto i 280 CV, il tetto informalmente concordato tra i costruttori giapponesi in quegli anni. Ad esempio la settima generazione, lanciata nell'ottobre 1992, offriva un ventaglio che andava dal 1.8 benzina da 120 CV fino al 2.5 twin-turbo da 280 CV, con l'aggiunta nel 1993 di una trazione integrale a controllo elettronico.
Mercati
Giappone; esportata come Toyota Cressida (1976-1992)
Un'icona JDM mai arrivata ufficialmente in Europa
La Mark II non è mai stata commercializzata ufficialmente sul mercato italiano o europeo: sui mercati d'esportazione veniva proposta con il nome Toyota Cressida, in una gamma di motorizzazioni più contenuta rispetto a quella giapponese.
Proprio per questo, in Europa la vettura è conosciuta quasi esclusivamente attraverso il canale delle importazioni JDM, alimentato dalla fama guadagnata nel mondo del drifting: la sorella Chaser, costruita sullo stesso pianale e con la stessa gamma di motori sei cilindri, è stata per anni un punto di riferimento nelle competizioni e nei video di settore giapponesi.
Successore
Toyota Mark X (2004)
Fine carriera ed eredità
L'ultima generazione, la X110, debutta nell'ottobre 2000 e resta in produzione fino all'ottobre 2004, affiancata dalla variante wagon Mark II Blit, introdotta nel gennaio 2002 e prodotta fino al 2007.
Con la fine della produzione della berlina nel 2004, Toyota affida il testimone alla Mark X, che ne raccoglie l'eredità sul mercato giapponese proseguendo l'impostazione a trazione posteriore.









