Un concept a metà tra utilitaria e crossover
Fin dal debutto, la ist viene pensata come una via di mezzo tra un'utilitaria e un veicolo dallo spirito da fuoristrada urbano. La linea a due volumi, il passo raccolto e l'altezza da terra leggermente superiore alla media le danno un carattere che oggi definiremmo da crossover, mentre gli interni puntano su uno spazio a bordo superiore a quanto ci si aspetterebbe dalle sue dimensioni esterne, sempre contenute sotto i quattro metri di lunghezza.
- Body compatta a 5 porte con soglia di carico pratica per l'uso quotidiano
- Impostazione rialzata rispetto alle utilitarie tradizionali del gruppo Toyota
- Lunghezza sempre inferiore ai 4 metri in entrambe le generazioni
Anni di produzione
2002-2016
Le due generazioni
La prima generazione, sigla interna XP60, viene prodotta dal maggio 2002 al luglio 2007 nello stabilimento Kanto Auto Works di Iwate, in Giappone, condividendo il pianale con la berlina Platz e con la prima generazione della Vitz (la Yaris giapponese). Nel luglio 2007 arriva la seconda generazione, sigla XP110, che allarga la carrozzeria a 1.725 mm e passa da cerchi da 15 a cerchi da 16 pollici, con lo slogan pubblicitario giapponese "heavy beauty" a sottolineare le proporzioni più muscolose. La produzione della seconda serie prosegue fino al marzo 2016, prima allo stesso stabilimento Kanto Auto Works e poi presso Toyota Motor East Japan.
Motori e allestimenti
La gamma motori della ist è interamente a benzina per il mercato giapponese, con cilindrate crescenti in base all'allestimento e alla trazione scelta.
- Prima generazione: 1.3 litri da 86 CV e 1.5 litri da 103-107 CV, con trazione anteriore o integrale e cambio Super ECT
- Seconda generazione: 1.5 litri da 109 CV con cambio Super CVT-i e 1.8 litri da 132 CV con cambio Super ECT, oltre a un 1.3 da 98 CV per le versioni europee
- Versione Urban Cruiser europea disponibile anche con motore diesel 1.4 da 89 CV
Un'auto globale con tanti nomi diversi
Pur restando un modello di nicchia per gli standard italiani, la ist ha avuto una diffusione internazionale ampia grazie ai marchi gemelli con cui è stata venduta fuori dal Giappone.
- Scion xA e, per la seconda generazione, Scion xD sul mercato nordamericano
- Toyota xA in Medio Oriente
- Toyota Urban Cruiser in Europa e America Latina per la seconda generazione
Questa strategia multi-brand spiega perché sull'usato europeo capiti più spesso di imbattersi nella variante Urban Cruiser che nella ist con il nome originale giapponese.









