Un design a uovo nato per il mercato americano
L'Estima debutta in Giappone il 27 gennaio 1990 con l'obiettivo dichiarato di conquistare il fiorente mercato nordamericano dei minivan, dove viene proposta con il nome Previa. La caratteristica più originale della prima generazione (sigle telaio XR10/XR20) è il layout meccanico: il motore a quattro cilindri, anziché essere montato in verticale, viene inclinato di 75 gradi e collocato sotto il pianale, quasi al centro dell'auto, per lasciare il massimo spazio possibile all'abitacolo.
- Motorizzazione base 2.4 aspirata a benzina
- Variante turbo 2.4 riservata ad alcuni mercati
- Disponibile anche in versione turbodiesel 2.2
- Trazione posteriore o integrale, cambio manuale a 5 marce o automatico a 4 marce
Le dimensioni si attestano attorno ai 4.750 mm di lunghezza e 1.800 mm di larghezza, con un peso che secondo gli allestimenti varia tra 1.660 e 1.800 kg e una capacità fino a 8 posti a sedere.
Anni di produzione
1990-2019
La seconda generazione e la svolta a trazione anteriore
Nel gennaio 2000 arriva il primo, completo ridisegno dell'Estima (sigle XR30/XR40), che segna un cambio di impostazione tecnica importante: addio al layout con motore centrale e trazione posteriore, benvenuta trazione anteriore su una piattaforma imparentata con quella della Toyota Camry. Le portiere scorrevoli vengono estese a entrambi i lati della vettura, migliorando la praticità di accesso a bordo.
La gamma motori comprende un 2.4 a quattro cilindri da circa 156-160 CV e un 3.0 V6 da 220 CV, affiancati in alcuni mercati da un turbodiesel 2.0 da 116 CV. Nel 2003 la generazione riceve un restyling di metà carriera e, nello stesso anno, ottiene quattro stelle nei test Euro NCAP.
Estima Hybrid: il primo minivan ibrido al mondo
Il vero salto tecnologico avviene nel 2001, quando Toyota lancia in Giappone la Estima Hybrid, il primo minivan ibrido di serie al mondo. Il sistema, denominato THS-C, abbina un motore a benzina 2.4 litri a un motore elettrico anteriore collegato a un cambio CVT, mentre il dispositivo E-Four aggiunge un secondo motore elettrico sull'asse posteriore per una trazione integrale interamente elettrica, senza alcun collegamento meccanico tra i due assi.
Il risultato è un consumo dichiarato nel ciclo di omologazione giapponese di circa 18 km/l, un valore paragonabile a quello di molte compatte dell'epoca, oltre a livelli di emissioni di HC e NOx tra i più bassi mai raggiunti da un minivan fino a quel momento. Con la terza generazione, lanciata nel 2006, la tecnologia ibrida viene ulteriormente affinata e resta in gamma fino alla fine della produzione.
Terza generazione e fine produzione
La terza e ultima generazione (sigla XR50) debutta nel 2006 e introduce, dal 2007, anche un motore V6 3.5 litri da 280 CV accanto alle unità 2.4 a quattro cilindri e alla proposta Hybrid. La gamma riceve un primo aggiornamento estetico nel dicembre 2008 e un secondo restyling a metà del 2016. Le dimensioni crescono leggermente rispetto alle generazioni precedenti, superando i 4.800 mm di lunghezza in alcune varianti.
La produzione dell'Estima si conclude nell'ottobre 2019, senza un vero erede diretto nel listino Toyota: il segmento dei monovolume di grande formato viene progressivamente coperto da altri modelli della gamma commerciale e multispazio del marchio.
Comprare una Estima usata: cosa controllare
Non essendo mai stata venduta ufficialmente in Italia, la Estima si trova sul mercato nazionale quasi esclusivamente come importazione, spesso in configurazione con guida a destra proveniente dal mercato giapponese. Prima dell'acquisto vale la pena verificare alcuni punti tipici delle vetture con molti chilometri alle spalle.
- Eventuali perdite d'olio dalla guarnizione del coperchio valvole o dalla coppa
- Rumori metallici riconducibili a catena di distribuzione o tenditore usurati
- Formazione di depositi di carbonio sulle valvole di aspirazione in caso di utilizzo prevalente su brevi tragitti
- Funzionamento delle porte scorrevoli elettriche, che con l'usura di rulli, cavi e motorini possono incepparsi
- Stato di boccole e ammortizzatori, oltre a eventuali infiltrazioni d'acqua dal tettuccio apribile
Una volta verificati questi aspetti, la robustezza generale della meccanica Toyota rimane il punto di forza principale su cui contare.









