Una utilitaria nata da un accordo tra Toyota e Daihatsu
La Duet è uno degli esempi più chiari della collaborazione industriale tra Toyota e Daihatsu, di cui il colosso di Toyota City deteneva già una partecipazione. Anziché progettare una piccola vettura ex novo, Toyota scelse di commercializzare con il proprio marchio la Daihatsu Storia, lanciata pochi mesi prima.
- Debutto ufficiale della Duet: 24 settembre 1998
- Le differenze rispetto alla Storia si limitavano a stemmi anteriori e posteriori e ad alcune tinte di carrozzeria esclusive
- Distribuzione affidata alla rete di concessionari Toyota Corolla Store
Nonostante la meccanica identica, la versione Toyota ottenne vendite superiori a quelle della Daihatsu originale, complice la maggiore forza commerciale della rete Toyota sul mercato interno.
Motorizzazioni
Benzina 1.0 litri e 1.3 litri
Motori e trasmissioni
La gamma motori della Duet era interamente a benzina, con due cilindrate principali pensate per un uso prevalentemente urbano ma non prive di una variante più brillante per chi cercava qualche cavallo in più.
- 1.0 litri (989 cc) a 3 cilindri, in versione base da 60 CV e in versione con distribuzione variabile VVT-i da 64 CV
- 1.3 litri (1.297 cc) a 4 cilindri, con potenza cresciuta nel corso della carriera del modello grazie agli aggiornamenti tecnici introdotti nei restyling
- Cambio manuale a 5 marce o automatico a 4 marce
- Trazione anteriore, con la possibilità di richiedere la trazione integrale 4WD
Il fratello Daihatsu ebbe anche una rara variante sportiva turbo da competizione, la Storia X4, prodotta in poche centinaia di esemplari e mai proposta con il marchio Toyota.
Anni di produzione
1998-2004
Dimensioni e carattere su strada
Con una lunghezza intorno ai 3,66 metri, una larghezza di 1,60 metri e un passo di 2,37 metri, la Duet rientrava a pieno titolo nella categoria delle utilitarie compatte, distinguendosi dalle kei car giapponesi per ingombri leggermente superiori ai limiti di quella categoria.
Su strada offriva un comportamento tipico delle city car dell'epoca: agile nel traffico e nei parcheggi grazie al peso contenuto, ma con un impianto frenante non sempre all'altezza della concorrenza e una certa propensione al sottosterzo che richiedeva un utilizzo attento dell'acceleratore nella guida sportiva.
Fine carriera ed eredità
La produzione e la commercializzazione della Duet terminarono nel 2004, quando Toyota decise di affidarsi a un nuovo progetto sviluppato sempre in collaborazione con Daihatsu: la Toyota Passo, gemella della Daihatsu Boon.
Essendo stata venduta esclusivamente sul mercato giapponese, la Duet non ha mai avuto una vera diffusione internazionale: lo stesso pianale e la stessa meccanica, con il nome Daihatsu Sirion, hanno invece raggiunto mercati come quello europeo e australiano.









