Un nome che ha attraversato sette decenni
Poche vetture al mondo possono vantare una storia produttiva ininterrotta lunga quanto quella della Toyota Crown. Presentata nel 1955 con il nome Toyopet Crown, fu concepita per rispondere alla domanda di trasporto pubblico e privato del Giappone del dopoguerra, affiancata dalla versione commerciale Master destinata al servizio taxi.
- Prima vettura interamente sviluppata e prodotta in Giappone
- Motore originario 1.5 litri a quattro cilindri
- Debutto delle prime porte posteriori a incernieratura anteriore, poi abbandonate nelle generazioni successive
Da quel primo modello sono seguite quindici generazioni, ciascuna capace di introdurre soluzioni tecniche nuove per il mercato giapponese, dai freni a disco alle prime motorizzazioni a sei e otto cilindri.
Anni di produzione
Dal 1955 a oggi
L'evoluzione delle motorizzazioni e delle carrozzerie
Nel corso dei decenni la gamma Crown ha adottato quasi ogni configurazione di carrozzeria: berlina quattro porte, coupé hardtop a due porte, berlina hardtop, station wagon e persino furgone. Tra le tappe più significative va ricordata la Crown Eight, prodotta tra il 1964 e il 1967, la prima vettura giapponese di serie dotata di un motore otto cilindri, equipaggiata con climatizzazione automatica e alzacristalli elettrici, dotazioni allora rarissime sul mercato interno.
Le motorizzazioni sono passate da semplici quattro cilindri a benzina a unità sei cilindri, versioni diesel e, nelle generazioni più recenti, sistemi ibridi e ibridi plug-in, fino alle sperimentazioni con la cella a combustibile a idrogeno.
La sedicesima generazione: da berlina a famiglia di modelli
Con il debutto della sedicesima generazione, avvenuto nel 2022, Toyota ha trasformato la Crown da singolo modello a una vera e propria sotto-famiglia composta da quattro varianti distinte: una berlina dal profilo rialzato in stile crossover, un SUV dalle linee più dinamiche (Sport), una berlina più tradizionale e compatta nel posteriore (Sedan) e una wagon dal carattere ibrido tra SUV e station wagon (Estate).
- Piattaforma TNGA-K condivisa tra le diverse carrozzerie
- Powertrain ibrido 2.5 litri quattro cilindri con due motori elettrici, per una potenza combinata di circa 236 CV
- Variante Hybrid Max con motore turbo 2.4 litri e trasmissione automatica, fino a 340 CV complessivi
- Trazione integrale elettronica di serie, con sistema E-Four capace di ripartire fino all'80% della coppia sull'asse posteriore nelle versioni di vertice
Questa nuova generazione segna anche il ritorno del nome Crown sul mercato nordamericano, dopo l'uscita avvenuta nei primi anni Settanta, mentre in Europa e in Italia la gamma non risulta al momento commercializzata.
Affidabilità e vita da proprietario
Coerentemente con la reputazione del marchio, i modelli Crown più recenti hanno ottenuto valutazioni solide negli indici di qualità e affidabilità elaborati da enti di settore internazionali, oltre al punteggio massimo nei test di sicurezza sugli urti frontali e laterali condotti dalle autorità statunitensi.
Tra i punti di forza segnalati dai proprietari figurano i consumi contenuti, l'autonomia elevata e la dotazione di serie generosa. Il limite più ricorrente riguarda invece lo spazio a disposizione di passeggeri e bagagli, inferiore a quanto ci si aspetterebbe da una vettura di queste dimensioni esterne. Toyota copre la batteria ad alta tensione con una garanzia estesa pluriennale, mentre la meccanica tradizionale segue la garanzia di base e quella sulla motopropulsione previste per il resto della gamma.









