Scheda modello

Toyota Corona

Berlina giapponese prodotta da Toyota in undici generazioni tra il 1957 e il 2001, la Corona è stata una delle vetture chiave nell'espansione internazionale del marchio, in particolare negli Stati Uniti.

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Perché sì

  • Robustezza e semplicità meccanica che l'hanno resa un riferimento per l'uso intensivo, taxi compresi
  • Gamma molto ampia di carrozzerie e motorizzazioni, adattata di volta in volta ai diversi mercati esteri
  • Ruolo pionieristico nell'apertura di Toyota ai mercati internazionali, Stati Uniti in testa
  • La versione sportiva 1600GT ha lasciato un'eredità sportiva importante nelle competizioni turismo giapponesi

Da valutare

  • Modello fuori produzione da oltre vent'anni, con reperibilità di ricambi originali ormai limitata in Europa
  • Non è mai stata un'auto di importazione diffusa in Italia, quindi gli esemplari circolanti sono rari
  • Le prime generazioni, con motori di cilindrata contenuta, restano oggi interessanti solo in chiave storica

In sintesi

Segmento
Berlina media (anche wagon, coupé/hardtop e pick-up)
Paese d'origine
Giappone
Anni di produzione
1957 - 2001
Generazioni
11
Canale di vendita in Giappone
Concessionarie Toyopet Store
Modelli eredi
Toyota Premio (Giappone), Avensis (Europa), Camry (Asia-Pacifico e Americhe)

Lanciata nel maggio del 1957, la Toyota Corona nasce come risposta a una richiesta molto concreta: un'auto compatta, economica e resistente per il servizio taxi giapponese. Il gradimento dei clienti privati non tarda ad arrivare, tanto che il modello diventa presto uno dei protagonisti del boom della motorizzazione di massa in Giappone. Le esportazioni iniziano già nel 1958 e, generazione dopo generazione, la Corona si trasforma in una vettura globale: apre le porte del mercato nordamericano a Toyota nel 1964 e resta in produzione, con continui rinnovamenti tecnici e stilistici, fino al dicembre 2001, quando lascia il testimone ai modelli che le succedono nei diversi mercati mondiali.

Le origini: da taxi giapponese a fenomeno di massa

La Toyota Corona debutta nel maggio 1957 come vettura compatta da un litro di cilindrata, pensata inizialmente per rispondere alle esigenze del settore taxi: un'auto economica, affidabile e poco costosa da mantenere.

  • Il successo presso i clienti privati arriva rapidamente e contribuisce ad alimentare il boom della motorizzazione giapponese tra la fine degli anni '60 e l'inizio degli anni '70
  • Le prime esportazioni partono già nel 1958
  • Nel novembre 1967 diventa la prima vettura giapponese a superare il milione di unità vendute
  • Tra il dicembre 1973 e l'ottobre 1976 resta per 35 mesi consecutivi l'auto più venduta in Giappone

Anni di produzione

1957 - 2001

La conquista del mercato americano

Dopo un primo, timido tentativo con il marchio Toyopet conclusosi nel 1961, Toyota torna negli Stati Uniti nel giugno 1964 puntando sulla terza generazione della Corona, più moderna e meglio equipaggiata rispetto alla concorrenza dell'epoca.

La scelta si rivela decisiva: la Corona diventa il modello simbolo del rilancio americano del marchio, tanto da essere protagonista del primo spot televisivo Toyota mai andato in onda negli Stati Uniti, in un mercato dominato all'epoca da rivali come la Datsun Bluebird.

Undici generazioni, dalla trazione posteriore a quella anteriore

Nell'arco di oltre quarant'anni la Corona attraversa undici generazioni, rinnovate quasi ogni tre-cinque anni con carrozzerie sempre più varie: berlina, station wagon, coupé hardtop, liftback e persino versioni pick-up nei primi anni.

  • Fino ai primi anni '80 la Corona è a trazione posteriore, con l'ultima serie in questa configurazione (T140) prodotta dal 1982 al 1987
  • Nel 1983 debutta la prima Corona a trazione anteriore (serie T150/T160), un cambio tecnico epocale per il modello
  • Nel corso degli anni compaiono anche varianti diesel e a GPL, pensate soprattutto per l'uso come taxi

Il capitolo sportivo: la 1600GT

Nell'agosto 1967 Toyota presenta la Corona 1600GT, versione ad alte prestazioni basata sulla carrozzeria hardtop, con un motore quattro cilindri DOHC da 1.587 cm³ sviluppato insieme a Yamaha a partire dal propulsore della Corona 1600S, capace di 110 CV.

In pista la 1600GT si dimostra subito competitiva, arrivando a battere rivali blasonate come la Nissan Skyline 2000GTB in gara, e contribuendo a costruire la reputazione sportiva di Toyota negli anni delle prime grandi competizioni turismo giapponesi.

Il tramonto del nome Corona

La produzione della decima e ultima generazione (T210) si chiude nel dicembre 2001. Da quel momento il nome Corona esce di scena, sostituito da modelli diversi a seconda del mercato: la Toyota Premio in Giappone, la Avensis in Europa e la Camry nell'area Asia-Pacifico e nelle Americhe.

Le generazioni della Corona

44anni di storia

1957—19603 anni

Prima generazione - T10

Debutto della Corona come berlina compatta da circa 1.000 cc, pensata per il mercato taxi giapponese, disponibile anche in versione furgone.

1960—19644 anni

Seconda generazione - T20/T30

Gamma motori ampliata da 1.0 a 1.9 litri; esportata negli Stati Uniti con il nome Toyota Tiara.

1964—19706 anni

Terza generazione - T40/T50

Generazione che segna il ritorno di Toyota negli Stati Uniti nel 1964 e l'ingresso nel mercato europeo; nasce la sportiva 1600GT.

1970—19733 anni

Quarta generazione - T80/T90

Ridisegnata con maggiore attenzione ai consumi, in un periodo di forte crescita delle vendite globali del modello.

1973—19796 anni

Quinta generazione - T100/T110/T120

Disponibile in berlina, coupé hardtop e station wagon; per anni è l'auto più venduta in Giappone.

1978—19824 anni

Sesta generazione - T130

Linee più squadrate; primi assemblaggi della Corona fuori dal Giappone, in Australia e Nuova Zelanda.

1982—19875 anni

Settima generazione - T140

Ultima serie a trazione posteriore, con motorizzazioni benzina, diesel e GPL anche per il mercato taxi.

1983—19874 anni

Ottava generazione - T150/T160

Prima Corona a trazione anteriore, svolta tecnica decisiva per il modello.

1987—19925 anni

Nona generazione - T170

Gamma motori tra 1.5 e 2.0 litri; introdotta anche una variante a trazione integrale.

1992—20019 anni

Decima e undicesima generazione - T190/T210

Le ultime due serie della Corona: la decima (T190, 1992-1996), su piattaforma condivisa con la wagon Caldina e con la Carina e motorizzazioni da 1.6 a 2.0 litri, e l'undicesima e ultima (T210, 1996-2001), prodotta fino al dicembre 2001 quando il nome viene ritirato dal mercato.

Domande frequenti sulla Corona

Quante generazioni ha avuto la Toyota Corona?

In totale undici, prodotte senza interruzioni dal maggio 1957 al dicembre 2001, con rinnovamenti tecnici e stilistici praticamente ogni tre-cinque anni.

Perché si chiama Corona?

Corona è la parola latina per corona, in riferimento alla Toyota Crown già esistente all'epoca del lancio. Lo stesso schema di naming ha poi generato anche la Corolla, letteralmente piccola corona in latino.

Che ruolo ha avuto la Corona nel successo di Toyota negli Stati Uniti?

Un ruolo decisivo: quando Toyota è tornata sul mercato americano nel giugno 1964, lo ha fatto puntando sulla terza generazione della Corona, diventata protagonista anche del primo spot televisivo del marchio negli Stati Uniti.

Cos'era la Corona 1600GT?

La versione sportiva del modello, presentata nell'agosto 1967 con un motore DOHC da 1.587 cc sviluppato con Yamaha e un buon palmarès nelle competizioni turismo giapponesi dell'epoca.

Da cosa è stata sostituita la Toyota Corona?

Dal 2001 il nome è stato ritirato e sostituito da modelli diversi a seconda del mercato: Toyota Premio in Giappone, Avensis in Europa e Camry in Asia-Pacifico e nelle Americhe.

Fonti

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