Dal camion Dyna al minibus più diffuso al mondo
Il progetto del Coaster parte da un'esigenza pratica: Toyota disponeva già di una versione "light bus" ricavata dal camion Dyna, ma il mercato giapponese di fine anni Sessanta chiedeva un minibus pensato da zero per il trasporto persone. La risposta arriva nel 1969 con un telaio originale, passo allungato e pianale ribassato, soluzioni che permettono di ospitare fino a 26 passeggeri nella versione standard mantenendo dimensioni compatte.
Il nome stesso, Coaster, richiama l'idea di un mezzo che "scorre" agevolmente lungo percorsi brevi e ripetuti, proprio la vocazione con cui è stato concepito: navette aziendali, trasporto scolastico, piccoli tour turistici.
Motorizzazioni
Benzina e diesel, turbodiesel di ultima generazione da 2.8 litri
Quattro generazioni in oltre cinquant'anni
A differenza di molte vetture Toyota, il Coaster ha attraversato pochissimi cambi generazionali, segno di un impianto tecnico che ha retto bene alla prova del tempo.
- Prima generazione (1969-1982): debutto con motore a benzina 2.0 litri o diesel 2.5 litri e cambio manuale a 4 marce.
- Seconda generazione (1982-1993): nuova estetica con parabrezza avvolgente e diffusione dei motori diesel.
- Terza generazione (1993-2016): il motore avanza in posizione più raccolta per liberare spazio in cabina, arrivano l'ABS, l'eliminazione dell'amianto dai materiali e, nel 1997, una variante ibrida con motore a benzina 1.5 litri usato per generare energia elettrica.
- Quarta generazione (dal 2016): ridisegnata su nuova base dalla divisione Commercial Vehicle di Toyota, cresce in altezza e larghezza e introduce di serie airbag, controllo di stabilità VSC e struttura a telaio anulare per la protezione in caso di ribaltamento.
Anni di produzione
Dal 1969, tuttora in produzione
Motori e meccanica
Nel corso della sua storia il Coaster ha adottato numerose motorizzazioni, quasi sempre a benzina o diesel, coerenti con l'uso commerciale intensivo del mezzo. Tra le unità diesel più diffuse figurano il 3.4 litri da 98 CV, il 4.2 litri aspirato da 140 CV e la versione turbo della stessa cilindrata da 170 CV, montate sulla terza generazione. Sulla gamma più recente Toyota propone un turbodiesel 2.8 litri da 110 kW, abbinato a trasmissioni pensate per l'uso quotidiano su percorsi urbani ed extraurbani.
La struttura resta quella di un telaio a longheroni molto rigido, pensato per resistere anche a fondi stradali dissestati, con barre stabilizzatrici anteriori e posteriori per contenere il rollio nonostante il baricentro alto tipico dei minibus.
Generazioni
Quattro (1969, 1982, 1993, 2016)
Un mezzo globale: dal Giappone all'Africa
Il Coaster è venduto in oltre 110 paesi e ha superato le 550.000 unità di vendita cumulate. In Giappone è commercializzato in esclusiva presso i concessionari Toyota Store, mentre dal 1996 viene proposto anche con il marchio gemello Hino Liesse II. È un mezzo particolarmente diffuso in Australia, Hong Kong e Singapore, oltre che in numerosi paesi in via di sviluppo di Africa, Medio Oriente, Asia meridionale e America Latina, dove la sua semplicità meccanica e i costi di manutenzione contenuti lo rendono la scelta naturale per il trasporto pubblico locale.









