Scheda modello

Toyota Chaser

La Toyota Chaser è una berlina di medio-alta gamma a trazione posteriore prodotta in Giappone dal 1977 al 2001, sorella di Mark II e Cresta, diventata celebre soprattutto per i motori sei cilindri turbo e per la sua seconda vita nelle competizioni di drifting.

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Perché sì

  • Motori sei cilindri in linea (1JZ e 2JZ) noti per robustezza meccanica e ottima risposta all'elaborazione
  • Assetto a trazione posteriore con distribuzione dei pesi molto equilibrata, apprezzato nella guida sportiva e nel drifting
  • Comportamento dinamico bilanciato anche nelle versioni di serie più orientate al comfort
  • Grande seguito nella community JDM, che garantisce ampia disponibilità di informazioni tecniche e ricambi da specialisti
  • Storia motoristica concreta, con partecipazioni al campionato turismo giapponese e un ruolo di primo piano nelle gare di drifting

Da valutare

  • Non è mai stata commercializzata ufficialmente fuori dal Giappone, quindi l'acquisto in Europa richiede sempre l'importazione
  • Le versioni turbo più desiderate hanno prezzi di mercato in costante crescita per la domanda da parte di appassionati e tuner
  • Esemplari non originali o pesantemente modificati sono diffusi, il che rende più delicata la ricerca di un'auto integra
  • I motori più potenti hanno consumi ed emissioni tipici delle berline turbo di fine anni Novanta, poco in linea con gli standard attuali

In sintesi

Segmento
Berlina di medio-alta gamma
Carrozzeria
Berlina 4 porte, hardtop 4 porte, coupé 2 porte (solo prima generazione)
Anni di produzione
1977 - 2001
Generazioni
Sei, dalla X30/X40 alla X100
Trazione
Posteriore, con opzione integrale su alcune versioni dalla quinta generazione
Motori più noti
1JZ-GTE 2.5 turbo 6 cilindri, 2JZ-GE 3.0 6 cilindri
Mercato di vendita
Esclusivamente Giappone
Modello erede
Toyota Verossa

La Chaser nasce nel giugno 1977 come variante più giovane e sportiva della terza generazione Mark II, pensata per i concessionari Toyota Auto (poi diventati Netz) e concepita fin dall'inizio per intercettare un pubblico più individualista rispetto alla clientela tradizionale della Mark II stessa. Il nome, che in inglese significa inseguitore o cacciatore, richiama apertamente l'obiettivo dichiarato dagli sviluppatori: dare battaglia alla Nissan Skyline, all'epoca punto di riferimento delle berline sportive giapponesi. Insieme a Mark II e Cresta, la Chaser ha formato per oltre vent'anni la cosiddetta famiglia delle tre sorelle, modelli tecnicamente imparentati ma venduti attraverso reti commerciali distinte e con personalità differenti: più classica la Mark II, più orientata al lusso la Cresta, più grintosa la Chaser.

Una berlina pensata per sfidare la Skyline

Quando debutta nel 1977, la Chaser viene presentata come la variante più giovane e personale della famiglia Mark II, con una linea specifica su muso e coda e una gamma di colorazioni più audace rispetto alla sorella maggiore. L'obiettivo dichiarato dagli ingegneri Toyota era contendere terreno alla Nissan Skyline, all'epoca riferimento del segmento delle berline sportiveggianti giapponesi.

Distribuita solo attraverso la rete Toyota Auto, la Chaser costruisce nel tempo un'identità propria fatta di motori via via più prestazionali, allestimenti sportivi dedicati e un pubblico più giovane rispetto a quello di Mark II e Cresta.

Anni di produzione

1977 - 2001

Sei generazioni in evoluzione costante

Nell'arco di ventiquattro anni la Chaser attraversa sei generazioni, passando da una berlina compatta con motori quattro e sei cilindri aspirati a una vettura più grande e sofisticata, capace di ospitare propulsori turbocompressi ad alte prestazioni. Ogni generazione introduce allestimenti dedicati: dal pacchetto Avante orientato al comfort fino alla sigla Tourer, che identifica le varianti più sportive equipaggiate con motori turbo.

Con la quarta e la quinta generazione arrivano i sei cilindri di maggiore cilindrata, mentre la sesta, lanciata nel 1996, rappresenta il culmine tecnico della gamma prima del ritiro definitivo nel 2001.

Il cuore sei cilindri che ha fatto la sua fama

Il propulsore più celebre montato sulla Chaser è il 1JZ-GTE, un sei cilindri in linea 2.5 litri turbocompresso capace, nelle versioni Tourer V di ultima generazione, di raggiungere circa 280 CV. Accanto a questo motore convive il 2JZ-GE 3.0 litri aspirato, meno estremo ma altrettanto apprezzato per la sua solidità meccanica.

Questi propulsori, abbinati a un cambio manuale a cinque marce e a un assetto a trazione posteriore ben bilanciato, hanno reso la Chaser una delle basi meccaniche più ricercate per l'elaborazione sportiva.

Dalle corse su strada al drifting

La Chaser ha avuto anche un percorso sportivo ufficiale, partecipando al campionato turismo giapponese alla fine degli anni Novanta con un motore quattro cilindri specifico da competizione. Ma è nel mondo del drifting che il modello ha trovato la sua seconda identità: la combinazione tra motore turbo, trazione posteriore e distribuzione dei pesi ne ha fatto una delle vetture più utilizzate nelle competizioni di derapata controllata in Giappone, un ruolo che il modello conserva ancora oggi presso gli appassionati.

Perché è stata ritirata dal mercato

Nel 2001 Toyota decide di razionalizzare la propria offerta di berline di fascia medio-alta, ponendo fine alla strategia delle tre sorelle Mark II, Cresta e Chaser. Il modello viene sostituito dalla Toyota Verossa, di vita commerciale piuttosto breve, mentre alcune delle caratteristiche stilistiche e meccaniche della Chaser confluiranno più avanti nella Mark X.

Le generazioni della Chaser

24anni di storia

1977—19803 anni

Prima generazione

Debutta come variante giovane della terza Mark II, disponibile in berlina 4 porte e coupé hardtop 2 porte, con motori quattro cilindri 1.8 e 2.0 litri e sei cilindri 2.0 litri.

1980—19844 anni

Seconda generazione

Introduce l'allestimento Avante orientato al comfort e, dal 1981, la prima variante turbocompressa; in questo periodo entra in gamma anche la Cresta, completando il trio di berline gemelle.

1984—19884 anni

Terza generazione

Proposta solo in carrozzeria hardtop 4 porte, aggiunge la versione GT Twin Turbo con motore sei cilindri biturbo per un carattere più sportivo.

1988—19924 anni

Quarta generazione

Lanciata durante gli anni della bolla economica giapponese, amplia la gamma con un sei cilindri 3.0 litri e con l'allestimento Raffine pensato per una clientela più orientata al lusso accessibile.

1992—19964 anni

Quinta generazione

Adotta la nuova nomenclatura a tre cifre, introduce l'opzione di trazione integrale e vede l'allestimento sportivo rinominato Tourer, equipaggiato con il motore turbo 1JZ-GTE.

1996—20015 anni

Sesta generazione

Ultima serie del modello, con stile più aggressivo e la Tourer V a cambio manuale come versione più ambita; nel 1998 arriva anche una gestione elettronica dell'acceleratore sulla variante Tourer S. La produzione termina nel giugno 2001.

Domande frequenti sulla Chaser

La Toyota Chaser è mai stata venduta ufficialmente in Europa?

No, la Chaser è sempre stata un modello destinato esclusivamente al mercato giapponese e distribuito tramite la rete di concessionari Toyota Auto. Gli esemplari presenti fuori dal Giappone provengono da importazioni indipendenti.

Che differenza c'è tra Toyota Chaser, Mark II e Cresta?

Le tre vetture condividevano la base meccanica ma venivano vendute tramite reti commerciali diverse e con posizionamenti distinti: la Mark II puntava su un'immagine classica, la Cresta su un lusso più marcato, mentre la Chaser era pensata per un pubblico più giovane e sportivo.

Perché la Toyota Chaser è così popolare nel drifting?

Grazie alla trazione posteriore, ai motori sei cilindri turbo come il 1JZ-GTE e a una distribuzione dei pesi favorevole, la Chaser offre un comportamento facilmente controllabile in derapata, caratteristica che l'ha resa una delle basi preferite dai piloti di drifting in Giappone.

Quali sono i motori più ricercati della Toyota Chaser?

I più apprezzati sono i sei cilindri in linea 1JZ-GTE turbocompresso da 2.5 litri, capace di raggiungere circa 280 CV nelle versioni Tourer V di ultima generazione, e il 2JZ-GE aspirato da 3.0 litri, noto per la sua affidabilità.

Perché la produzione della Chaser si è fermata nel 2001?

Toyota ha deciso di semplificare la propria gamma di berline di fascia medio-alta, chiudendo l'esperienza delle tre sorelle Mark II, Cresta e Chaser a favore di nuovi modelli come la Verossa.

Fonti

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