Dalla Mustang giapponese alla svolta a trazione anteriore
La prima Celica debutta a fine 1970 come coupé dal design filante, con carrozzeria notchback affiancata dal 1973 dalla variante liftback, termine coniato proprio da Toyota per descrivere questa carrozzeria a portellone. Le prime due generazioni, prodotte fino al 1981, mantengono la trazione posteriore e uno stile chiaramente ispirato alle coupé sportive americane, con motorizzazioni comprese tra 1.4 e 2.2 litri.
Con la terza serie, lanciata nel 1981, arriva la prima Celica turbo, la 1800 GT-T, mentre una variante da competizione Gruppo B conquista diverse vittorie nel Mondiale Rally a metà anni Ottanta. La svolta più radicale arriva nel 1985 con la quarta generazione, che abbandona la trazione posteriore in favore di quella anteriore, aprendo la strada al capitolo più celebre della storia del modello.
Motorizzazioni
Benzina 1.4-2.0 litri, aspirate e turbo
L'era GT-Four: il mito del rally
Nell'ottobre 1986 debutta la Celica GT-Four, prima versione a trazione integrale del modello, equipaggiata con il motore turbo 3S-GTE. Da qui nasce una stirpe di vetture da competizione che porta Toyota a dominare il Mondiale Rally tra fine anni Ottanta e primi anni Novanta.
- La quinta serie (GT-Four ST185) viene omologata in Gruppo A anche in un'edizione speciale prodotta in soli 5.000 esemplari numerati.
- La sesta serie, lanciata nel 1993, è la più vincente in assoluto: conquista due titoli piloti consecutivi e due titoli costruttori nel biennio 1993-1994.
- La GT-Four ST205 della sesta serie rappresenta la Celica stradale più potente mai prodotta, con motore turbo da oltre 240 CV e trazione integrale.
Questi successi sportivi restano ancora oggi il principale motivo per cui le versioni GT-Four sono le più ricercate dagli appassionati e dai collezionisti.
Anni di produzione
1970-2006
L'ultima generazione e la fine della produzione
La settima e ultima serie, presentata nel 1999, abbandona le velleità turbo per puntare su motori 1.8 litri aspirati ad alta efficienza, con potenze comprese tra 143 e 192 CV nella versione più sportiva dotata di distribuzione variabile VVTL-i. Lo stile si fa più arrotondato e aerodinamico rispetto alle serie precedenti.
La produzione della Celica termina nell'aprile 2006, dopo trentacinque anni e sette generazioni, senza un erede diretto: Toyota sceglie di non proseguire la tradizione delle coupé sportive compatte, lasciando la Celica come uno dei modelli più identitari della propria storia sportiva.
Comprare una Celica usata: cosa sapere
Sul mercato dell'usato la Celica gode di una reputazione solida in termini di affidabilità meccanica, con motori capaci di percorrere centinaia di migliaia di chilometri se sottoposti a manutenzione regolare. Le versioni aspirate più diffuse, come i motori 1.8 VVT-i, sono generalmente le più economiche da mantenere.
Chi valuta l'acquisto dovrebbe prestare attenzione ad alcuni punti tipici delle vetture di questa età: usura dei cuscinetti delle ruote anteriori, degrado dei supporti in gomma del differenziale sulle versioni a trazione integrale e, sulle prime GT-Four, la sensibilità del motore turbo a un'elevata compressione che lo rende poco tollerante a modifiche non professionali. Le versioni GT-Four, per la loro rarità e il valore storico legato al rally, spuntano quotazioni sensibilmente più alte rispetto alle Celica aspirate di pari età.






