Scheda modello

Toyota Carina

La Toyota Carina è stata una berlina media prodotta dal 1970 al 2001, nata come gemella della sportiva Celica e diventata negli anni '90, con la generazione Carina E, una delle vetture più vendute in Europa, costruita anche nello stabilimento inglese di Burnaston.

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Perché sì

  • Meccanica robusta e affidabilità riconosciuta anche da test indipendenti, come l'indagine ADAC del 1995
  • Costi di gestione contenuti: la Carina E 1.8 GS fu indicata tra le più economiche da mantenere della categoria
  • Ampia gamma di carrozzerie (berlina, coupé, wagon, liftback) a seconda della generazione
  • Costruzione relativamente leggera e guida reattiva rispetto a molte rivali dell'epoca

Da valutare

  • Interni essenziali e materiali ormai datati rispetto agli standard moderni
  • Fuori produzione dal 2001: reperibilità di ricambi originali e assistenza specializzata sempre più limitata
  • Dotazioni tecnologiche di bordo minime o assenti se confrontate con le berline attuali

In sintesi

Segmento
Berlina media
Carrozzeria
Berlina, coupé, wagon, liftback (secondo la generazione)
Anni di produzione
1970 - 2001
Generazioni
7
Trazione
Posteriore fino al 1984, poi anteriore (con variante integrale All-Trac)
Stabilimento europeo
Burnaston, Derbyshire (Regno Unito), dal 1992
Modello erede
Toyota Avensis (Europa, dal 1997) e Toyota Allion (Giappone, dal 2001)

Il nome Carina richiama una costellazione dell'emisfero australe, la Carena, scelta da Toyota per una berlina presentata nel dicembre 1970 come compagna di piattaforma della sportiva Celica. Pensata per collocarsi tra la compatta Corolla e la più capiente Corona, la Carina esordisce con carrozzerie a due e quattro porte, motori a benzina da 1.4 e 1.6 litri e un cambio manuale a cinque marce non comune per l'epoca su una berlina di categoria media. Il modello arriva in Europa già nel 1971 e resta in produzione, attraverso sette generazioni, fino al 2001, quando lascia il testimone all'Allion in Giappone e all'Avensis nel resto del mondo.

Le origini e il debutto (1970)

La prima Carina viene lanciata alla fine del 1970 come alternativa più tradizionale rispetto alla coetanea Celica, con cui condivide il pianale. Le prime versioni propongono motori 1.4 e 1.6 litri, in seguito affiancati da un'unità 2.0 litri e persino da una motorizzazione con tecnologia CVCC di derivazione Honda, introdotta a metà anni '70 per contenere le emissioni.

Nel corso della prima generazione arrivano progressivamente le carrozzerie hardtop, la berlina a quattro porte GT e una versione van a cinque porte, a testimonianza di una gamma pensata per coprire più segmenti di clientela con un'unica base meccanica.

Anni di produzione

1970 - 2001

Dalla trazione posteriore alla Carina II

Le prime tre generazioni della Carina, prodotte fino al 1988, mantengono lo schema a trazione posteriore ereditato dalla Celica. È con la quarta generazione, realizzata sul pianale a trazione anteriore della Corona, che il modello cambia impostazione: in Europa questa versione viene commercializzata come Carina II e ottiene un buon successo commerciale, complice anche l'introduzione di motorizzazioni diesel accanto alle unità a benzina.

La generazione successiva, ancora venduta come Carina II nel vecchio continente, introduce linee più arrotondate e, dal dicembre 1988, anche una variante a trazione integrale All-Trac. Un'indagine sull'affidabilità condotta dall'ente tedesco ADAC nel 1995 colloca proprio questa generazione al vertice della sua categoria per tasso di guasti contenuto.

Trazione

Posteriore fino al 1984, poi anteriore (con variante integrale All-Trac)

La Carina E e la produzione a Burnaston

Nel 1992 debutta la sesta generazione, ribattezzata Carina E proprio per sottolineare la vocazione europea del modello, dove la "E" sta per Europe. È la prima Carina costruita fuori dal Giappone: lo stabilimento Toyota di Burnaston, nel Derbyshire, la produce in berlina, liftback e wagon, superando le 250.000 unità realizzate già entro giugno 1996.

Nel Regno Unito la Carina E diventa una delle Toyota più vendute, complice anche il riconoscimento ottenuto in test indipendenti: la versione 1.8 GS viene indicata come una delle più economiche da mantenere nella sua categoria su tre anni di utilizzo, mentre un'indagine J.D. Power la colloca ai vertici per soddisfazione dei clienti nel proprio segmento.

Stabilimento europeo

Burnaston, Derbyshire (Regno Unito), dal 1992

L'ultima generazione e il mercato dell'usato oggi

La settima e ultima generazione, lanciata nel 1996, resta riservata al mercato giapponese e propone anche una variante sportiva GT con il brillante motore 4A-GE. La produzione si ferma nel 2001, dopo 31 anni di presenza del nome Carina, quando il testimone passa all'Allion in Giappone e alla Avensis in Europa.

  • Oggi la Carina è scomparsa da oltre vent'anni dai listini ed è reperibile solo sul mercato dell'usato, generalmente tra i 2.000 e i 3.500 euro per gli esemplari delle ultime generazioni.
  • La meccanica robusta e la buona reputazione di affidabilità tipica Toyota restano un punto di forza, mentre interni e dotazioni risultano ovviamente datati rispetto agli standard attuali.

Le generazioni della Carina

  • Prima generazione (A10/A30, 1970-1977) — Lanciata nel dicembre 1970 insieme alla sportiva Celica, con cui condivideva la piattaforma; berline a due e quattro porte, hardtop e wagon, con motori da 1.4 a 2.0 litri.
  • Seconda generazione (A40/A50, 1977-1981) — Debutto nell'agosto 1977 con uno stile più lineare e fari rettangolari; prima variante wagon pensata per l'export, motorizzazioni fino a 1.8 litri.
  • Terza generazione (A60, 1981-1988) — Ultima Carina a trazione posteriore, con quattro fari quadrati; fu la prima versione venduta in Europa e introdusse anche la wagon Carina Surf.
  • Quarta generazione / Carina II (T150, 1984-1988) — Passaggio alla trazione anteriore sulla piattaforma della Corona; in Europa commercializzata come Carina II, con l'aggiunta della coupé quattro porte Carina ED.
  • Quinta generazione / Carina II (T170, 1988-1992) — Linee più arrotondate, disponibile anche con trazione integrale All-Trac; nel 1995 un'indagine ADAC la indicò tra le più affidabili della categoria.
  • Sesta generazione / Carina E (T190, 1992-1998) — "Carina for Europe": prodotta nello stabilimento di Burnaston, in Inghilterra, disponibile in berlina, liftback e wagon; divenne una delle Toyota più vendute nel Regno Unito.
  • Settima generazione (T210, 1996-2001) — Ultima generazione, riservata al mercato giapponese, con la variante sportiva GT dotata del motore 4A-GE; la produzione terminò nel 2001 dopo 31 anni di storia del nome.

Domande frequenti sulla Carina

Quando è stata prodotta la Toyota Carina?

La Carina è stata costruita ininterrottamente dal dicembre 1970 al 2001, attraverso sette generazioni, restando per oltre trent'anni uno dei modelli chiave della gamma Toyota.

Perché il modello si chiama Carina?

Il nome deriva da Carina, una costellazione dell'emisfero australe nota anche come la Carena, scelta da Toyota per una vettura pensata come alternativa più tradizionale alla sportiva Celica, con cui condivideva la piattaforma di partenza.

Che cos'è la Carina E?

Carina E è il nome commerciale della sesta generazione, dove la E sta per Europe: fu la prima versione prodotta fuori dal Giappone, nello stabilimento Toyota di Burnaston nel Regno Unito, e divenne una delle Toyota più vendute in Europa negli anni '90.

La Carina era a trazione anteriore o posteriore?

Le prime tre generazioni, fino al 1988, montavano uno schema a trazione posteriore condiviso con la Celica. Dalla quarta generazione, nota in Europa come Carina II, il modello passò alla trazione anteriore sulla piattaforma della Corona, offrendo in seguito anche una variante a trazione integrale All-Trac.

Quanto costa oggi una Toyota Carina usata?

Trattandosi di un modello fuori produzione da oltre vent'anni, gli esemplari ancora in circolazione, generalmente delle ultime generazioni, si trovano sul mercato dell'usato a prezzi contenuti, in genere tra i 2.000 e i 3.500 euro.

Fonti

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