Due generazioni, un'unica identità
La prima generazione, denominata internamente XP30, viene prodotta dal febbraio 2000 al dicembre 2005 negli stabilimenti Toyota di Takaoka, con il supporto di Central Motors dal 2004. È basata sulla piattaforma della Vitz e monta due motori a benzina, un 1.3 da 88 CV e un 1.5 da 110 CV, entrambi abbinati al solo cambio automatico sul mercato giapponese.
La seconda generazione, sigla QNC20, debutta a fine 2005 ed è il frutto di uno sviluppo congiunto con Daihatsu, che ne cura anche la produzione nello stabilimento di Ikeda, Osaka. Rispetto alla prima serie cambia la gamma motori, con un 1.3 da 92 CV e un 1.5 da 109 CV, e si amplia l'offerta di cambio con l'aggiunta del manuale a 5 rapporti. La produzione prosegue fino a maggio 2016, quando la bB lascia spazio ai nuovi modelli Tank e Roomy.
Motorizzazioni
Benzina 1.3 e 1.5, fino a 110 CV
Il design a scatola nera
Il nome bB, abbreviazione di black box, riassume la filosofia stilistica del modello: una carrozzeria squadrata e verticale, pensata per massimizzare lo spazio interno a fronte di un ingombro esterno contenuto. Lo spunto arriva dalla moda, diffusa tra i giovani americani a fine anni '90, di personalizzare i propri van con accessori e allestimenti su misura.
Per la prima generazione Toyota adotta un iter di sviluppo interamente digitale, basato su modelli virtuali al computer, senza realizzare prototipi fisici. Una soluzione pratica distintiva della prima serie è la portiera posteriore sinistra con cerniera posteriore anziché anteriore, pensata per agevolare l'ingresso e l'uscita dall'abitacolo.
Anni di produzione
2000-2016
Motori e meccanica
- 1ª generazione: 1.3 2NZ-FE da 88 CV e 1.5 1NZ-FE da 110 CV, entrambi a benzina
- 2ª generazione: 1.3 K3-VE da 92 CV e 1.5 3SZ-VE da 109 CV a benzina
- Variante turbo 1.5 da 150 CV offerta solo in Sudafrica sulla gemella Daihatsu Materia
- Trazione anteriore con possibilità di trazione integrale 4WD su entrambe le generazioni
In tutti i casi la bB rinuncia a motorizzazioni diesel, restando fedele a un'impostazione da city car pensata soprattutto per la mobilità urbana giapponese.
Generazioni
2 (XP30 2000-2005, QNC20 2005-2016)
Un progetto condiviso: Scion xB e le gemelle Daihatsu e Subaru
Nel 2003 la prima generazione della bB viene adattata al mercato statunitense come Scion xB, modello di lancio insieme alla xA per il nuovo marchio giovane di Toyota USA. Rispetto alla versione giapponese la xB passa alla guida a sinistra, riceve sedili anteriori individuali al posto della panchina, sposta la leva del cambio dal piantone al pavimento e introduce la possibilità di scegliere il cambio manuale, non disponibile sulla bB nipponica. La seconda generazione della xB, dal 2007, abbandona invece la base bB per adottare la piattaforma della Corolla.
Con la seconda generazione, la bB diventa anche la base per la Daihatsu Coo, venduta in Giappone e Taiwan, e per la sua evoluzione export Daihatsu Materia, commercializzata anche in Europa dal 2006, oltre che per la Subaru Dex, prodotta dal 2008 al 2012.









