Le origini: un progetto nato con PSA
La Aygo prende forma da un accordo industriale siglato nel 2001 tra Toyota e il gruppo PSA Peugeot Citroën, con l'obiettivo di realizzare una piccola city car a basso costo condividendone lo sviluppo e la produzione. Da questa intesa nascono tre auto quasi gemelle: la Toyota Aygo, la Citroën C1 e la Peugeot 107 (poi sostituita dalla 108). Tutte e tre vengono assemblate nello stabilimento comune TPCA di Kolín, in Repubblica Ceca, un impianto costruito appositamente per questo progetto condiviso.
La Aygo debutta ufficialmente al Salone di Ginevra del 2005, presentandosi come un'utilitaria essenziale, leggera e pensata soprattutto per la mobilità cittadina.
Anni di produzione
2005 - oggi (come Aygo X dal 2022)
Le generazioni
La prima serie della Aygo resta in produzione per quasi dieci anni, dal 2005 al 2014, con due interventi di restyling nel corso della sua carriera: uno intorno al 2009, con paraurti e fanali posteriori rivisti, e uno più marcato nel 2012, con dettagli estetici più angolari e fari diurni a LED.
Nel 2014 arriva la seconda generazione, con un design più caratterizzato ispirato all'estetica giapponese, rimasta sul mercato fino al 2021 e aggiornata con un ulteriore restyling nel 2018.
Nel 2022 il nome Aygo prosegue con la Aygo X, che segna una svolta: Toyota abbandona l'accordo con PSA e sviluppa da sola un modello con carrozzeria da crossover in miniatura, costruito sulla piattaforma GA-B. Più di recente, la gamma si è arricchita con una motorizzazione full hybrid, una prima assoluta per il segmento A in Europa.
Motori e meccanica
- Per gran parte della sua storia la Aygo ha puntato su un solo propulsore a benzina 1.0 tre cilindri, con potenze comprese tra 68 e 72 CV, abbinabile a cambio manuale o automatico
- Nei primi anni di commercializzazione era disponibile anche una motorizzazione diesel 1.4 D-4D, poi ritirata dal listino
- Con la Aygo X è arrivata anche una versione full hybrid con motore 1.5, capace di erogare complessivamente 116 CV e di ridurre sensibilmente i consumi rispetto al solo propulsore a benzina
Dimensioni e vita a bordo
La Aygo tradizionale si distingue per ingombri molto contenuti, con una lunghezza di poco superiore ai 3,4 metri nella prima serie, pensati per muoversi con facilità nel traffico cittadino e semplificare il parcheggio. Il bagagliaio, coerentemente con la vocazione da city car, resta modesto.
La Aygo X, pur mantenendo un'impronta compatta, cresce in tutte le dimensioni rispetto alle Aygo precedenti: è più lunga, più larga e più alta, con un bagagliaio che supera i 200 litri, decisamente più capiente rispetto alle generazioni passate.
Affidabilità e mercato dell'usato
La semplicità costruttiva e l'impostazione tipicamente giapponese hanno reso la Aygo un riferimento in fatto di affidabilità nel segmento delle city car, con costi di manutenzione contenuti e pochi elementi soggetti a guasti. Sul mercato dell'usato è un'auto ricercata da chi cerca una prima macchina economica da mantenere, anche se, come tutte le utilitarie del suo segmento, sconta i limiti di spazio e di prestazioni tipici della categoria.







