Tre generazioni per una berlina globale
La prima Avensis (denominazione interna T220) debutta nel 1997 e resta in listino fino al 2003, proposta in versione berlina, hatchback a cinque porte e station wagon. Nel 2000 riceve un primo restyling che introduce la distribuzione a fasatura variabile.
La seconda generazione (T250) arriva nel 2003 e segna un salto di qualità in termini di sicurezza, diventando la prima berlina giapponese venduta in Europa a ottenere il massimo punteggio Euro NCAP a cinque stelle e la prima vettura europea dotata di airbag per le ginocchia. Nel 2006 un restyling di metà carriera aggiorna calandra, fari e interni.
La terza e ultima generazione (T270) debutta tra il 2008 e il 2009, abbandona la carrozzeria hatchback e viene aggiornata con due restyling, nel 2012 e nel 2015; quest'ultimo introduce anche i sistemi di sicurezza attiva Toyota Safety Sense. La produzione termina nell'agosto 2018.
Anni di produzione
1997-2018
Motori: dal 1.6 aspirato ai diesel D-4D
Nel corso delle tre generazioni la gamma motori si è progressivamente ampliata e poi razionalizzata. Sul fronte benzina si è passati da unità 1.6, 1.8 e 2.0 litri fino al 2.4 della seconda serie, per poi tornare a una gamma più snella con i motori Valvematic 1.6, 1.8 e 2.0 dell'ultima generazione.
Il vero punto di forza commerciale, però, è stato il diesel D-4D: dal 2.0 litri delle origini si è arrivati, nella seconda e terza generazione, a un 2.2 litri disponibile anche in versione D-CAT da 177 CV, oltre a un 2.0 da 122-141 CV a seconda delle annate. Su questi propulsori Toyota ha costruito la reputazione di affidabilità del modello, abbinata a consumi competitivi per la categoria.
Dimensioni e spazio a bordo
- Passo cresciuto da 2.630 mm della prima serie a 2.700 mm delle successive due generazioni
- Lunghezza berlina passata da 4.520 mm a 4.695 mm nell'ultima serie
- Wagon più lunga, fino a 4.780 mm nella terza generazione
- Bagagliaio della wagon fino a oltre 1.600 litri a sedili posteriori abbattuti
La crescita dimensionale generazione dopo generazione ha permesso alla Avensis di offrire un'abitabilità posteriore e una capacità di carico tra le più generose del segmento, un aspetto che ne ha fatto un'auto molto apprezzata da chi percorre lunghe distanze o utilizza il bagagliaio in modo intensivo.
Punti deboli e cosa sapere sull'usato
Non è un'auto priva di difetti: la visibilità anteriore risente dei montanti del tetto piuttosto ingombranti, mentre le motorizzazioni a benzina aspirate tendono a rendere poco negli spunti a basso regime. Alcuni comandi, come il freno di stazionamento elettrico, non sono collocati nella posizione più intuitiva.
Chi valuta l'acquisto di un esemplare usato dovrebbe verificare che sia stato effettuato l'eventuale richiamo relativo agli airbag, che ha interessato alcuni lotti di produzione del marchio in un determinato periodo. Per il resto, la meccanica robusta e la diffusione capillare della rete di assistenza Toyota rendono la Avensis una scelta relativamente sicura nel mercato dell'usato, soprattutto nelle versioni diesel D-4D di seconda e terza generazione.
