La nascita: un'erede per la Corolla europea
Quando debutta al Salone di Parigi nel settembre 2006, la Auris ha un compito preciso: sostituire in Europa la variante a cinque porte della Corolla, mantenendo però un nome proprio pensato per il mercato continentale. Il battesimo commerciale arriva nel febbraio 2007, con carrozzerie a tre e cinque porte costruite sulla piattaforma New MC condivisa con la Corolla dell'epoca.
Il nome stesso è un piccolo omaggio: deriva dal latino aurum, oro, a sottolineare l'ambizione di un prodotto premium nel segmento delle compatte generaliste.
Anni di produzione
2006-2019 in Europa, fino al 2020 a Taiwan
Le tre generazioni dell'Auris
Nel corso della sua storia la Auris cambia pelle due volte. La prima serie E150 resta in listino dal 2006 al 2012, con un restyling nel 2010 che rinnova paraurti e gruppi ottici. La seconda serie E180, presentata al Salone di Parigi 2012 e in vendita dai primi mesi del 2013, abbandona la carrozzeria a tre porte e introduce la variante station wagon Touring Sports, seguita nel 2015 da un aggiornamento estetico e qualitativo degli interni.
La terza generazione, la E210, viene svelata in forma di anteprima al Salone di Ginevra 2018: è la prima Auris costruita sulla piattaforma globale TNGA, ancora a Burnaston, dopo un investimento di oltre 240 milioni di sterline nello stabilimento inglese.
Modello che l'ha sostituita
Toyota Corolla, dal 2019
La rivoluzione ibrida nata in Inghilterra
Il capitolo più significativo della storia Auris riguarda l'elettrificazione. Il 28 giugno 2010 lo stabilimento di Burnaston avvia la produzione della Auris Hybrid, il primo veicolo full hybrid costruito in serie in Europa, con l'obiettivo di venderne circa 30.000 unità l'anno in 32 paesi del continente.
Il propulsore, un quattro cilindri 1.8 litri abbinato a un'unità elettrica per una potenza di sistema complessiva di 136 CV, dichiarava consumi di 3,8 l/100 km e 89 g/km di CO2, valori nettamente inferiori a quelli dei diesel concorrenti dell'epoca. Il motore termico viene prodotto nello stabilimento di Deeside, in Galles, mentre l'assemblaggio finale avviene proprio a Burnaston.
Motori e allestimenti: un'offerta che si semplifica nel tempo
La gamma motori della Auris riflette l'evoluzione delle normative e delle priorità Toyota. Nella prima serie convivono benzina 1.3 e 1.6 Dual VVT-i/Valvematic, diesel 1.4 e 2.0 D-4D e, dal 2010, l'ibrida 1.8 HSD. Con il restyling 2015 la gamma si semplifica: i due benzina aspirati lasciano spazio a un 1.2 turbo da 116 CV, mentre il diesel 2.0 viene sostituito da un 1.6 D-4D da 111 CV, affiancato dal più piccolo 1.4.
- Dal gennaio 2018, sul mercato italiano, i diesel escono di listino
- Rimane solo la motorizzazione full hybrid 1.8, ormai considerata il cuore dell'offerta
- La quota di vendite hybrid sul totale Auris in Italia supera l'80% già a metà del decennio
Il passaggio di testimone alla Corolla
Con l'arrivo della generazione TNGA nel 2018-2019, Toyota decide di riportare in Europa il nome storico Corolla anche per la carrozzeria compatta, abbandonando gradualmente il badge Auris nella maggior parte dei mercati a partire dal gennaio 2019. Fa eccezione Taiwan, dove il nome Auris resta in listino fino al luglio 2020, quando viene infine sostituito da Corolla Sport.



