Una berlina di lusso con l'anima della Supra
La Aristo nasce per offrire ai clienti giapponesi un'alternativa alle grandi berline europee, ma con un carattere più orientato alla guida sportiva. La scelta più sorprendente riguarda proprio i motori: la versione di punta montava infatti il 2JZ-GTE, il sei cilindri in linea biturbo reso celebre dalla Toyota Supra di quarta generazione.
Curiosamente fu proprio la Aristo, nel 1991, la prima vettura Toyota ad adottare questo propulsore, ancora prima che venisse installato sulla Supra stessa. Una scelta che ha reso la berlina un vero e proprio 'sleeper': dall'esterno una elegante ammiraglia giapponese, sotto il cofano un potenziale da coupé sportiva.
Potenza massima
280 CV (versione V300 con motore 2JZ-GTE)
Le generazioni: JZS147 e JZS160/161
- Prima generazione (1991-1997): nota internamente con le sigle JZS147 (motori a sei cilindri) e UZS143 (variante V8), fu la prima a introdurre in gamma il propulsore biturbo.
- Seconda generazione (1997-2005): presentata nell'agosto 1997 su un pianale rinnovato, con sbalzi anteriore e posteriore accorciati e il motore arretrato per migliorare la distribuzione dei pesi. Le sigle di riferimento sono JZS160 per la versione S300 aspirata e JZS161 per la V300 biturbo, quest'ultima diventata la più ricercata dagli appassionati.
Con l'arrivo del marchio Lexus anche sul mercato giapponese, nel gennaio 2005 il nome Aristo venne definitivamente ritirato a favore della sola denominazione GS.
Anni di produzione
1991-2005
Le motorizzazioni: dall'aspirato al biturbo da 280 CV
Il cuore della gamma era rappresentato dalla famiglia di motori 2JZ, sei cilindri in linea da 3.0 litri con distribuzione bialbero a 24 valvole:
- 2JZ-GE: versione aspirata, da circa 220-230 CV, pensata per un uso quotidiano fluido e silenzioso.
- 2JZ-GTE: versione biturbo sequenziale, capace di erogare fino a 280 CV, identica nella sostanza a quella montata sulla Supra MkIV.
Sulla prima serie era inoltre disponibile il V8 1UZ-FE da 4.0 litri. Nel tempo l'introduzione della fasatura variabile VVT-i e di un sistema di aspirazione aggiornato hanno permesso di ottimizzare erogazione e consumi senza stravolgere l'impostazione originaria del motore.
La Aristo oggi: culto JDM e mercato dell'usato
Non essendo mai stata venduta ufficialmente in Europa, la Toyota Aristo arriva nel Vecchio Continente quasi esclusivamente tramite importazione dal mercato giapponese. Questo la rende un'auto di nicchia, ricercata soprattutto dagli appassionati di elaborazioni per via del propulsore 2JZ-GTE.
Chi valuta un acquisto usato deve prestare attenzione allo stato del turbocompressore secondario, del cambio automatico e della carrozzeria, spesso soggetta a corrosione sul sottoscocca dopo anni di utilizzo nel clima giapponese o durante il trasporto. Gli esemplari V300 mantenuti originali e ben documentati sono quelli che conservano il valore più alto nel tempo.









