Un salotto viaggiante su quattro ruote
Fin dal lancio del 2002, l'Alphard è stata pensata da Toyota come alternativa di lusso ai monovolumi generalisti giapponesi, puntando su un abitacolo modulare capace di ospitare sedute di tipo poltrona anziché i classici divanetti.
- Sedili anteriori della seconda fila regolabili come vere poltrone, con poggiapiedi estraibile
- Configurazioni da 6, 7 o 8 posti a seconda di allestimento e mercato
- Gradino Universal Step che si abbassa automaticamente all'apertura delle porte scorrevoli, per agevolare la salita a bordo
Questa impostazione ha reso l'Alphard particolarmente apprezzata sia dalle famiglie facoltose sia dal segmento del trasporto executive con autista, un ruolo che il modello ricopre stabilmente in Giappone e in diversi mercati asiatici.
Anni di produzione
Dal 2002, attualmente alla quarta generazione (dal 2023)
Quattro generazioni, motori sempre più elettrificati
La prima serie AH10, lanciata nel maggio 2002, montava motori a benzina da 2,4 litri quattro cilindri o 3,0 litri V6, con l'arrivo di una variante ibrida già dal 2003. La seconda generazione AH20, in vendita dal 2008, ha ampliato l'offerta con unità 2,4 e 3,5 litri V6, mentre la terza serie AH30, presentata nel gennaio 2015, ha introdotto propulsori interamente nuovi da 2,5 e 3,5 litri.
La quarta generazione AH40, arrivata a giugno 2023 sulla piattaforma TNGA-K, offre oggi un ventaglio più ampio: un 2,5 litri aspirato, un 2,4 litri turbo e una variante ibrida da 2,5 litri. Da gennaio 2025 si è aggiunta anche la prima plug-in hybrid della storia del modello, basata sul quattro cilindri 2,5 litri abbinato al sistema di trazione integrale E-Four, con potenza combinata elevata, batteria agli ioni di litio collocata sotto il pianale e circa 73 km di autonomia elettrica dichiarata, oltre alla possibilità di ricarica bidirezionale per alimentare utenze esterne.
Pregi e difetti nell'uso reale
Chi ha guidato o è stato trasportato a bordo di una Alphard segnala generalmente comfort di marcia elevato, ottima qualità percepita dei materiali e un'affidabilità meccanica coerente con la reputazione Toyota. Non mancano però osservazioni critiche, in particolare sulla rumorosità di fondo proveniente da pneumatici e asfalto, giudicata a tratti non all'altezza di un modello posizionato come premium, e sui consumi elevati delle versioni a benzina non ibride.
Da segnalare anche alcuni richiami di fabbrica registrati nel corso della produzione, relativi ad esempio al fissaggio della mostrina del cofano anteriore e alla puleggia dell'alternatore su specifici lotti produttivi.
L'Alphard in Italia: un modello da importazione
La Toyota Alphard non fa parte della gamma ufficiale Toyota per il mercato italiano ed europeo: la sua diffusione resta concentrata in Giappone e in numerosi mercati asiatici, oltre ad alcune aree del Medio Oriente e dell'Europa dell'Est. In Italia il modello circola quasi esclusivamente attraverso l'importazione privata di esemplari usati provenienti dal mercato giapponese, un canale che comporta l'attenzione da parte dell'acquirente su omologazione, reperibilità dei ricambi e assistenza post-vendita, non coperte dalla rete Toyota italiana.









