Una berlina pensata solo per il Giappone
La Allion nasce per raccogliere l'eredità della Carina, modello con oltre trent'anni di storia sul mercato interno giapponese, e viene proposta come alternativa più dinamica alla gemella Premio, con cui condivide pianale e meccanica ma non le linee esterne, più orientate a un pubblico giovane con spoiler, alettone posteriore e kit estetici dedicati.
Il posizionamento commerciale è chiaro fin dal lancio: la vettura viene venduta esclusivamente tramite la rete Toyota Store, la stessa che ospita anche l'ammiraglia Crown, di cui la Allion rappresenta idealmente la sorella minore. Proprio per questa strategia distributiva pensata sul solo mercato nipponico, il modello non è mai stato esportato in Europa, se non in numero marginale verso pochi mercati come Nuova Zelanda, Singapore, Bangladesh e Sri Lanka.
Anni di produzione
2001-2021
Le due generazioni e i restyling
La prima serie, con sigla interna T240, debutta il 25 dicembre 2001 e resta in produzione fino a giugno 2007, con un aggiornamento nel dicembre 2004 che introduce tra l'altro nuovi gruppi ottici posteriori a LED.
La seconda generazione, T260, arriva sul mercato il 4 giugno 2007 e accompagna Toyota fino al marzo 2021, quando la produzione viene interrotta (l'uscita di scena era stata annunciata a dicembre 2020). Nel corso della sua lunga carriera commerciale riceve due restyling, nel 2010 e nel 2016: quest'ultimo aggiornamento, il più significativo, introduce fari bi-LED e il pacchetto di sicurezza attiva Toyota Safety Sense C, oltre a un frontale che richiama lo stile della Crown S210 allora in vendita.
Motori e meccanica
Sulla prima generazione la gamma motori comprende tre unità a benzina a quattro cilindri, tutte a iniezione elettronica e distribuzione VVT-i: il 1.5 1NZ-FE da 109 CV, il 1.8 1ZZ-FE da 132 CV in configurazione a trazione anteriore (125 CV con il 4WD) e il 2.0 1AZ-FSE a iniezione diretta D-4 da 152 CV. Il cambio automatico a quattro rapporti equipaggia le versioni di accesso, mentre la variante D-4 abbina il motore a un cambio Super CVT.
Con la seconda generazione la gamma si rinnova: restano il 1.5 1NZ-FE e si aggiungono il 1.8 con tecnologia Valvematic (2ZR-FE/2ZR-FAE) e il 2.0 3ZR-FAE, disponibile dal gennaio 2008 e tolto di produzione nel luglio 2020. Tutte le motorizzazioni della seconda serie sono abbinate al cambio automatico a variazione continua Super CVT-i. Per l'avantreno viene mantenuta una sospensione McPherson, mentre al retrotreno si trova un ponte torcente sulle versioni a trazione anteriore e uno schema a doppio braccio oscillante sulle 4WD.
Diffusione, uso come taxi e mercato dell'usato
In Giappone la Allion ha trovato largo impiego anche come vettura per flotte aziendali, autoscuole e soprattutto taxi, un uso che ne ha messo alla prova nel tempo la resistenza chilometrica e i costi di gestione contenuti, contribuendo alla reputazione di affidabilità del modello.
Non essendo mai stata distribuita ufficialmente in Italia, chi desidera possederne una deve rivolgersi ai canali di importazione di veicoli JDM (Japanese Domestic Market) dal Giappone, che gestiscono anche le pratiche di immatricolazione: un percorso più complesso rispetto all'acquisto di un usato commercializzato localmente, ma che garantisce accesso a un parco auto molto ampio grazie ai grandi volumi di vendita raggiunti in patria.
Va segnalato infine che il nome Allion è stato ripreso nel 2020 dalla joint venture cinese FAW-Toyota per una berlina di segmento superiore basata sull'architettura TNGA, un modello di fatto distinto per pianale, motore e mercato rispetto alla Allion giapponese originale, con cui condivide solo la denominazione.









