La prima Roadster: la sportiva che ha lanciato Tesla
La prima Tesla Roadster nasce dall'intuizione di Martin Eberhard e Marc Tarpenning, che vollero costruire un'auto sportiva elettrica capace di competere con le spider a benzina. Il progetto si appoggiò al telaio della Lotus Elise, con cui la Roadster condivide una quota ridotta di componenti, mentre la carrozzeria fu realizzata in fibra di carbonio per contenere il peso complessivo nonostante l'ingombrante pacco batterie.
- Presentata come prototipo nel luglio 2006
- Le prime consegne ai clienti sono iniziate nel febbraio 2008
- Produzione terminata nel gennaio 2012, con circa 2.450 unità vendute in oltre 30 paesi
- Assemblaggio dei componenti meccanici a Hethel, in Inghilterra, con finiture finali a Menlo Park, in California
Potenza massima
288 CV nella versione 2.5 e 2.5 Sport (prima serie)
Motorizzazioni e prestazioni
Nel corso dei quattro anni di produzione la Roadster è stata proposta in diverse versioni, tutte animate da un motore elettrico a induzione trifase abbinato a un cambio monomarcia BorgWarner.
- Versione 1.5 (2008): 248 CV, 0-100 km/h in 3,9 secondi
- Versione 2.5 (2010): 288 CV, 380 Nm di coppia
- 2.5 Sport (2010): 288 CV, 400 Nm, 0-100 km/h in 3,7 secondi grazie anche a sospensioni regolabili
Tutte le versioni condividevano una velocità massima di circa 201 km/h e un pacco batterie da 53 kWh, capace di un'autonomia dichiarata fino a 393 km secondo il ciclo EPA. Tra il 2014 e il 2016 Tesla ha offerto ai proprietari un pacchetto di aggiornamento, l'R80 3.0, per estendere ulteriormente l'autonomia dei veicoli già in circolazione.
Velocità massima
201 km/h (prima serie)
Guida quotidiana, dimensioni e mercato dell'usato
Con una lunghezza di circa 395 cm e un peso contenuto intorno ai 1.235-1.305 kg, la Roadster offriva un comportamento su strada molto sportivo, con rollio contenuto e riprese fulminee, ma a costo di alcuni compromessi: lo sterzo privo di servoassistenza risultava pesante alle basse velocità, le sospensioni rigide trasmettevano le asperità dell'asfalto e il bagagliaio si fermava a circa 170 litri.
Sul mercato dell'usato la Roadster resta un modello di nicchia e da collezione più che un'auto d'uso quotidiano: gli esemplari più ricercati sono le versioni Sport, mentre un tema noto tra i proprietari di prima generazione riguarda la necessità di non lasciare mai il pacco batterie completamente scarico per periodi prolungati, pena un danneggiamento difficilmente riparabile.
Autonomia
Circa 393 km secondo ciclo EPA (prima serie)
La nuova Tesla Roadster: una seconda generazione dai tempi lunghissimi
Nel novembre 2017 Tesla ha svelato un prototipo della nuova Roadster, questa volta pensata come coupé 2+2 con tetto in vetro removibile disegnata da Franz von Holzhausen. Le specifiche annunciate all'epoca restano tra le più estreme mai promesse su un'auto di serie: batteria da 200 kWh, autonomia dichiarata fino a 1.000 km, accelerazione 0-100 km/h in meno di 2 secondi e velocità massima superiore ai 400 km/h, il tutto grazie a tre motori elettrici con trazione integrale.
Tesla ha anche ipotizzato un opzionale "SpaceX Package" con propulsori ad aria compressa montati al posto dei sedili posteriori, per accelerazioni ancora più estreme. Il progetto, però, è stato più volte rinviato rispetto alla data di produzione originariamente indicata per il 2020: a fine 2025 Elon Musk ha spostato l'orizzonte produttivo al 2027-2028, mentre a metà 2026 il modello risultava ancora in fase di sviluppo del design, senza uno stabilimento produttivo definitivamente assegnato.









