Le porte Falcon Wing, il tratto distintivo della Model X
Il segno di riconoscimento più immediato della Tesla Model X sono le porte posteriori a doppia cerniera che si aprono verso l'alto, ribattezzate Falcon Wing. La soluzione, ispirata alle ali di un falco più che a un semplice schema a farfalla, permette di risparmiare spazio laterale in fase di apertura e rende molto più agevole l'accesso alla seconda e alla terza fila, anche in garage stretti o parcheggi affollati.
Il meccanismo è gestito da una serie di sensori a ultrasuoni che rilevano ostacoli nelle immediate vicinanze, modificando in tempo reale l'angolo di apertura oppure limitandolo se viene percepito un ostacolo sopra la vettura, come il soffitto di un box auto. Una soluzione scenografica ed effettivamente utile, che però nel tempo si è rivelata anche una delle componenti meccanicamente più delicate dell'intera vettura.
Autonomia massima dichiarata
Fino a 576 km (versione Long Range)
Motorizzazioni, batterie e prestazioni
Dal debutto nel 2015 la Model X è sempre stata proposta con trazione integrale, grazie a un motore elettrico sull'asse anteriore e uno su quello posteriore. Le prime varianti commercializzate, denominate 60D, 75D, 90D e 100D, si differenziavano principalmente per la capacità della batteria, mentre le sigle P90D e P100D introducevano le versioni ad alte prestazioni, dotate della celebre Ludicrous Mode per accelerazioni ancora più brucianti.
Con il restyling del 2021 la gamma si è semplificata attorno a due proposte principali: la Long Range, a doppio motore, capace di uno 0-100 km/h in circa 3,9 secondi e di un'autonomia dichiarata fino a 576 km, e la Plaid, con un terzo motore aggiuntivo per una potenza complessiva superiore ai 1.000 CV, uno scatto da 0 a 100 km/h in circa 2,6 secondi e una velocità massima che sfiora i 262 km/h.
Velocità massima
Fino a 262 km/h (versione Plaid)
Abitacolo, spazio e tecnologia di bordo
All'interno la Model X può essere configurata con 5, 6 o 7 posti, una flessibilità rara in un SUV elettrico di queste dimensioni. La plancia è dominata da un ampio schermo verticale da 17 pollici, attraverso cui si gestisce la quasi totalità delle funzioni della vettura, dalla climatizzazione all'infotainment fino ai parametri di guida.
- Autopilot di serie per la guida assistita, con possibilità di aggiornare al pacchetto di guida autonoma più evoluto tramite software over-the-air
- Parabrezza panoramico tra i più estesi del settore, che aumenta la percezione di luminosità e spazio a bordo
- Filtro dell'abitacolo di livello ospedaliero HEPA, attivabile con la modalità denominata Bioweapon Defense Mode
Va segnalato che, come su tutte le Tesla, non sono disponibili Apple CarPlay e Android Auto, poiché l'ecosistema software è interamente proprietario.
Anni di produzione
2015-2026
Affidabilità e mercato dell'usato
Sul fronte dell'affidabilità, gli esemplari di prima generazione mostrano alcune criticità ricorrenti: disallineamenti di alcune parti della carrozzeria, difetti di verniciatura, e nei casi più datati un progressivo degrado del touchscreen centrale legato all'usura della memoria eMMC. Le porte Falcon Wing, pur funzionando generalmente bene, restano il componente meccanico più soggetto a piccoli difetti di allineamento o bloccaggio.
Sul mercato dell'usato italiano i prezzi partono da circa 30-40.000 euro per gli esemplari di prima generazione con più chilometri, fino a superare gli 80.000 euro per le unità più recenti e meglio equipaggiate. Va tenuto in considerazione anche il costo della manodopera specializzata Tesla, mediamente più elevato rispetto ai marchi generalisti, a fronte però di una meccanica elettrica che nel complesso si conferma robusta.







