Un pick-up nato per il mercato indiano e cresciuto nel mondo
La Telcoline nasce con l'obiettivo di offrire un veicolo commerciale leggero economico e versatile per il mercato interno indiano, in un'epoca in cui Tata Motors muoveva i primi passi al di fuori dei veicoli industriali pesanti. Il successo delle vendite in patria convince l'azienda a portarla anche all'estero, prima in Sudafrica e poi in Europa, dove il nome Telcoline resta legato soprattutto ai mercati d'esportazione mentre in India il modello cambia più volte denominazione.
- Debutto nel 1988 come Tatamobile 206
- Esportazione in Sudafrica dal 1990 con il nome Telcoline
- Restyling e cambio nome in Tata 207 DI nel 2002
- Introduzione della trazione integrale nel 2005
Anni di produzione
Dal 1988 (come Tatamobile 206) a oggi, tramite le evoluzioni Xenon e Yodha
Dalla prima generazione alla piattaforma Xenon
Dopo circa un ventennio di carriera, la prima generazione lascia spazio a un'evoluzione tecnica più profonda: la Xenon, presentata a Bologna nel 2006 e prodotta dal 2007. Pur mantenendo l'impostazione da pick-up robusto a telaio scatolato, la nuova generazione introduce motorizzazioni più moderne come il turbodiesel 2.2 Dicor, sviluppato con la collaborazione tecnica di AVL, e una gamma di allestimenti più ampia orientata sia al cliente professionale sia a quello privato che cerca un mezzo per il tempo libero.
Motori e prestazioni
La gamma motori si è ampliata nel tempo. La prima serie utilizzava propulsori diesel di derivazione Peugeot da 1.9 litri, aspirati o turbocompressi, insieme a un 3.0 litri per i carichi più gravosi. Con la Xenon arriva il 2.2 Dicor turbodiesel a geometria variabile, capace di 140 CV e 320 Nm di coppia, poi portato a 150 CV con l'adeguamento alle normative Euro 5.
- Velocità massima intorno ai 160 km/h per le versioni 2.2 Dicor
- Trazione integrale part-time inseribile fino a 60 km/h
- Buona capacità di arrampicata e guado per l'uso fuoristrada leggero
Pregi, difetti e mercato dell'usato
Chi ha guidato la Telcoline e le sue evoluzioni ne apprezza soprattutto la sostanza: motore diesel elastico, buona capacità di carico e prezzo d'acquisto contenuto sia da nuovo sia sull'usato. Le critiche più ricorrenti riguardano invece la messa a punto dell'assetto e dell'impianto frenante, percepiti come poco rassicuranti soprattutto sul bagnato, e una qualità percepita degli interni non sempre all'altezza dei concorrenti asiatici più blasonati. Sul mercato dell'usato è un mezzo da valutare con attenzione alla manutenzione pregressa, dato il suo utilizzo prevalentemente professionale.