Le origini: un fuoristrada nato per l'esercito
La Tata Sumo debutta nel 1994 come veicolo a dieci posti a trazione posteriore, sviluppato sulla base tecnica del pick-up Telcoline con telaio a longheroni, poi rinforzato all'assale posteriore per sopportare l'uso fuoristrada. La vocazione iniziale era militare e da trasporto rurale, ma il successo commerciale portò rapidamente Tata a proporla anche al pubblico civile.
Il nome non richiama la disciplina sportiva giapponese, come spesso si crede, bensì Sumant Moolgaokar, storico dirigente di Telco che ebbe un ruolo centrale nello sviluppo industriale dell'azienda negli anni dell'espansione nei veicoli commerciali.
Motorizzazioni
Diesel, da 1.9 a 3.0 litri
L'evoluzione nel tempo: dalla Sumo alla Sumo Gold
Nel corso di venticinque anni di carriera la Sumo ha attraversato diverse fasi di rinnovamento, ciascuna accompagnata da un cambio di denominazione. Alla versione originale è seguita la Sumo Spacio nel 2000, con passo allungato e meccanica rivista per migliorare i consumi, venduta per alcuni anni in parallelo con il modello di prima generazione.
Nel 2004 arriva un restyling più deciso che dà vita alla Sumo Victa, con interni rinnovati per rincorrere una concorrenza sempre più moderna. Nel 2008 si affianca la Sumo Grande, variante dal posizionamento più premium con motorizzazione common rail. L'ultimo capitolo è la Sumo Gold, lanciata nel 2012 e prodotta fino all'aprile 2019, quando la produzione cessa definitivamente dopo un quarto di secolo di attività, lasciando spazio a una gamma Tata orientata verso SUV di concezione più recente.
Anni di produzione
1994 - 2019
Motori e meccanica
- Versione originale: diesel aspirato 1,9 litri (matrice Peugeot XD88), circa 63 CV
- Versione turbo introdotta nel 1998: circa 92 CV
- Sumo Spacio: diesel 3,0 litri con potenze intorno ai 65-70 CV
- Sumo Grande: diesel common rail DiCOR da 2,2 litri, circa 120 CV
- Sumo Gold: diesel common rail DiCOR CR4 da 3,0 litri, circa 85 CV e 250 Nm di coppia
Tutte le versioni abbinano il motore a un cambio manuale a cinque rapporti, con possibilità di scegliere tra trazione posteriore e integrale inseribile a seconda dell'allestimento e del mercato.
La Sumo in Italia e nel mercato dell'usato
La Tata Sumo non ha mai avuto una distribuzione ufficiale rilevante in Italia: il marchio indiano ha progressivamente ridotto la propria presenza in Europa fino a uscire dal mercato continentale nel 2014, e la Sumo è rimasta un modello di nicchia, reperibile perlopiù attraverso canali di importazione o nell'usato più datato.
Chi l'ha provata su strada ne ha apprezzato la spaziosità dell'abitacolo e la capacità di muoversi agevolmente su percorsi sterrati grazie alla trazione integrale e alla generosa altezza da terra, elementi che la rendono più a suo agio fuori dall'asfalto che nel traffico cittadino, dove maneggevolezza e insonorizzazione mostrano il limite del progetto.