Dal fuoristrada a longheroni al crossover monoscocca
La prima Safari, lanciata nel 1998, nasceva come un vero fuoristrada: telaio a longheroni, trazione integrale inseribile e una terza fila di sedili pieghevole per portare a sette il numero dei posti. Nel corso degli anni Duemila il modello è stato più volte affinato nella meccanica e nell'estetica, fino al cambio di rotta più radicale, presentato nel 2012 e commercializzato come Safari Storme: un restyling profondo che rinnovava frontale, paraurti e gruppi ottici e che ha accompagnato il modello fino alla fine del decennio.
Nel gennaio 2021 il nome Safari è stato riproposto su un'auto completamente diversa: un crossover a struttura monoscocca costruito sulla piattaforma OMEGARC, evoluzione della base D8 di Land Rover, condivisa con la Tata Harrier. Il passaggio ha segnato l'abbandono dell'impostazione da fuoristrada puro a favore di un SUV più orientato all'uso stradale, con un design che unisce il richiamo alla montagna del Safari originale a un linguaggio stilistico molto più moderno.
Anni di produzione
Dal 1998, in produzione (due generazioni)
Motori: dal turbodiesel Peugeot al Kryotec e all'Hyperion benzina
La Safari di prima generazione ha debuttato con un turbodiesel 2.0 litri di derivazione Peugeot da 87 CV, poi affiancato nel 2005 da un diesel common rail 3.0 Dicor da 116 CV e 300 Nm derivato dal veicolo commerciale Tata 407, e in seguito da varianti 2.2 Dicor di origine PSA destinate anche ai mercati di esportazione. Con la Safari Storme è arrivato il 2.2 Varicor da 150 CV, poi potenziato nel 2015 nella versione Varicor 400 con 156 CV e 400 Nm di coppia.
La seconda generazione, invece, è stata proposta fin dal lancio con il turbodiesel 2.0 Kryotec, lo stesso propulsore montato sulla Harrier, oggi accreditato di 170 CV e 350 Nm e abbinato a cambio manuale o automatico, entrambi a 6 rapporti. Nel 2026 la gamma si è arricchita con il turbobenzina 1.5 Hyperion, sviluppato internamente da Tata, che eroga anch'esso 170 CV insieme a 280 Nm di coppia, offerto con cambio manuale a 6 marce o automatico a convertitore di coppia.
Generazioni
2 (più il restyling Safari Storme del 2012)
Dimensioni, spazio e capacità di carico
La Safari attuale misura circa 4,66 metri di lunghezza, 1,89 metri di larghezza e 1,79 metri di altezza, con un passo di 2,74 metri che consente un abitacolo generoso su tre file. Il bagagliaio, a seconda del metodo di misurazione, va da circa 447 a 750 litri con la terza fila ripiegata, fino a oltre 900 litri abbattendo anche la seconda fila. Il modello è disponibile sia in configurazione a 7 posti tradizionale, sia a 6 posti con sedili capitano nella seconda fila sugli allestimenti superiori.
Sicurezza, tecnologia e restyling più recenti
Il restyling di ottobre 2023 ha aggiornato il frontale con luci diurne a LED a tutta larghezza e indicatori di direzione sequenziali, oltre a rivedere i paraurti e i gruppi ottici posteriori, mentre l'offerta di infotainment è cresciuta fino a schermi da 10,25 e 14,5 pollici a seconda dell'allestimento. Sul fronte sicurezza, la Safari ha ottenuto le 5 stelle sia nei test Global NCAP sia in quelli Bharat NCAP condotti nel 2023, un risultato che l'accomuna alla Harrier con cui condivide la piattaforma.
- Sistemi di assistenza alla guida (ADAS) disponibili sugli allestimenti superiori
- Fino a 6 airbag, controllo elettronico di stabilità e hill descent control
- Modalità di guida multiple e, sugli allestimenti top, modalità terreno dedicate