La meccanica: semplicità come filosofia
La Tata Nano nasce attorno a un principio di estrema riduzione dei costi, riassunto efficacemente dalla filosofia progettuale secondo cui ciò che non esiste non si rompe, non pesa e non costa. Il cuore della vettura è un bicilindrico da 624 cc posizionato in coda, abbinato a trazione posteriore, capace di erogare 38 CV e abbinato inizialmente a un cambio manuale a 4 marce.
- Motore bicilindrico da 624 cc con potenza di 38 CV
- Trazione e motore posteriori, layout raro tra le city car
- Velocità massima dichiarata di 105 km/h
- Versione bi-fuel a GPL/metano introdotta nel 2013
Le versioni di ingresso alla gamma rinunciano a dotazioni oggi considerate scontate, come il servosterzo, montando persino un solo tergicristallo per contenere ulteriormente costi e pesi.
Motore
Bicilindrico 624 cc benzina, posteriore
Il restyling GenX: un tentativo di rilancio
Dopo sette anni di commercializzazione pressoché immutata, nel 2015 Tata Motors presenta la Nano GenX, un aggiornamento pensato per rendere la vettura più competitiva e meno legata all'immagine di auto rudimentale.
- Introduzione di una variante hatchback a 5 porte con portellone posteriore apribile, prima assente
- Nuovo cambio automatizzato AMT a 5 marce, in alternativa al manuale
- Servosterzo elettrico disponibile sugli allestimenti superiori
- Dotazioni aggiuntive come climatizzatore e connettività Bluetooth per l'autoradio
Nonostante i miglioramenti, il restyling non riesce a invertire il trend calante delle vendite, ormai compromesso dalla percezione negativa costruitasi negli anni precedenti.
Potenza
38 CV
Sicurezza e crash test: il tallone d'Achille
Il tema della sicurezza rappresenta probabilmente il principale limite della Tata Nano. Nessuna versione della vettura ha mai montato airbag, e nel 2014 il programma indipendente Global NCAP ha sottoposto il modello a crash test frontale, assegnando zero stelle sia per la protezione degli occupanti adulti sia per quella dei bambini, evidenziando forti intrusioni nell'abitacolo e l'impossibilità di installare correttamente seggiolini per l'infanzia.
A peggiorare la reputazione della Nano avevano contribuito già nel 2009 alcuni episodi di incendio verificatisi su esemplari di prima produzione, riconducibili a cortocircuiti nell'impianto di accensione del motorino d'avviamento, che avevano spinto Tata Motors a un richiamo precauzionale.
Carrozzeria
Berlina 4 porte (hatchback 5 porte dal 2015)
Il declino commerciale e la fine della produzione
Dopo un picco di vendite nell'anno fiscale 2011-2012 con oltre 74.000 unità immatricolate, i volumi della Nano si riducono progressivamente negli anni successivi, ben lontani dall'obiettivo di 250.000 unità l'anno ipotizzato al lancio.
- Vendite in costante calo dalla stagione 2012-2013 in avanti
- Percezione della Nano come auto dei più poveri, un fattore sociale che ha frenato l'acquisto anche da parte di chi se lo sarebbe potuto permettere
- Concorrenza crescente di city car tradizionali proposte a prezzi solo leggermente superiori ma percepite come più desiderabili
La produzione si interrompe definitivamente nel maggio 2018, con l'ultimo mese che vede l'assemblaggio di un solo esemplare, chiudendo un progetto che pur restando in perdita ha lasciato un segno nella storia dell'industria automobilistica indiana.