Le origini: la prima auto progettata interamente in India
La Indica fu il primo modello passeggeri concepito e sviluppato per intero sul suolo indiano, con circa il 98% dei componenti prodotto localmente grazie a una rete di oltre 300 fornitori. Per lo stile Tata si affidò allo studio italiano I.DE.A Institute, mentre lo sviluppo dei motori benzina e diesel fu condotto insieme alla società austriaca AVL e la messa a punto della trasmissione con la francese Le Moteur Moderne.
- Concept presentato all'Auto Expo di New Delhi nel gennaio 1998
- Debutto commerciale nel dicembre 1998
- Oltre 115.000 prenotazioni pagate nella prima settimana di vendita
Motorizzazioni
Benzina 1.2-1.4 litri, Diesel 1.3-1.4 litri, GPL e Metano
La crisi di qualità e il rilancio con la Indica V2
Il grande entusiasmo iniziale si scontrò presto con problemi di qualità costruttiva: rumorosità, vibrazioni e difetti su alcuni componenti minarono la reputazione della prima serie, provocando un netto calo delle vendite e una perdita rilevante per l'azienda. Tata Motors reagì organizzando campagne di intervento straordinarie sulle vetture già consegnate, sostituendo gratuitamente decine di componenti su migliaia di esemplari.
Da questo lavoro di correzione nacque nel 2001 la Indica V2, una versione profondamente rivista che si trasformò in un vero caso di successo commerciale, arrivando a superare il 20% di quota nel proprio segmento nel mercato indiano nei mesi successivi al lancio.
Bagagliaio
220-232 litri, fino a 610 litri a sedili abbattuti
Motori e generazioni: dalla V1 alla Vista
Nel corso della sua carriera la gamma motori della Indica si è progressivamente rinnovata. Alla base restava un propulsore a benzina della famiglia Safire, disponibile in tagli 1.2 e 1.4 litri, affiancato da unità diesel via via più evolute: dal 1.3 Quadrajet, condiviso con altri modelli del gruppo, fino al 1.4 common rail con turbina a geometria variabile e intercooler, introdotto nel 2008 e ritirato due anni dopo per l'inasprimento delle norme antinquinamento indiane.
- Indica V2 Xeta (2006): restyling con nuovo motore benzina 1.2 litri e centralina Bosch
- Indica con motore common rail (2008-2010): diesel 1.4 litri a 16 valvole con turbo a geometria variabile
- Indica Vista (dal 2008): seconda generazione su piattaforma completamente nuova, con carrozzeria e abitacolo ridisegnati
Sulla stessa base tecnica Tata sviluppò anche la Indigo, berlina a tre volumi, e la relativa versione station wagon Indigo Marina.
Anni di produzione
1998 - 2018
La Indica fuori dall'India: il badge Rover e le vendite in Europa
La Indica ebbe una vita anche fuori dai confini indiani. Nel Regno Unito fu commercializzata tra il 2003 e il 2005 con il badge Rover CityRover dal gruppo MG Rover, con un unico motore 1.4 litri da 85 CV; la produzione si interruppe nell'aprile 2005 insieme al collasso dell'intero gruppo Rover. In Italia il modello fu invece venduto direttamente con il marchio Tata, in allestimenti con motorizzazioni benzina, diesel e bi-fuel a GPL o metano, fino a quando, nel 2014, Tata decise di ritirarsi dal mercato europeo. La vettura fu proposta anche in Sudafrica, dove circolò con il nome Indica.