Scheda modello

Talbot Sunbeam

Compatta a tre porte con trazione posteriore, nata come Chrysler a Linwood nel 1977 e ribattezzata Talbot Sunbeam nel 1979 dopo il passaggio del gruppo francese PSA. Passata alla storia soprattutto per la variante Lotus, capace di conquistare il titolo costruttori nel Mondiale Rally 1981.

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Perché sì

  • Trazione posteriore rara per una compatta del suo segmento, con un comportamento su strada apprezzato dagli appassionati
  • Meccanica derivata dai motori Chrysler-Simca, generalmente robusta e semplice da mantenere
  • La variante Lotus vanta un pedigree sportivo autentico, coronato dal titolo costruttori nel Mondiale Rally 1981
  • Lunotto posteriore apribile che facilita l'accesso al vano di carico nonostante l'assenza di un vero portellone

Da valutare

  • Carrozzeria soggetta a corrosione, uno dei punti deboli più segnalati sugli esemplari sopravvissuti
  • Ricambi ormai scarsi e difficili da reperire per chi possiede un esemplare oggi
  • Vano bagagli penalizzato dalla mancanza di un portellone tradizionale
  • Le motorizzazioni di base, in particolare la 928 cc, offrono prestazioni piuttosto modeste

In sintesi

Segmento
Utilitaria/compatta
Carrozzeria
Hatchback a 3 porte
Anni di produzione
1977-1981 (Lotus fino al 1983)
Stabilimento
Linwood, Scozia
Motore
4 cilindri in linea a benzina, da 0,9 a 2,2 litri
Potenza
Da 42 CV a 150 CV (Lotus)
Trazione
Posteriore
Cambio
Manuale a 4 o 5 marce
Passo
2.413 mm
Lunghezza
3.829 mm

La vicenda della Sunbeam comincia nel pieno della crisi di Chrysler Europe, quando la casa americana decide di sviluppare nello stabilimento scozzese di Linwood una piccola tre porte destinata a sostituire la vecchia Hillman Imp. Presentata nel 1977 come Chrysler Sunbeam, la vettura eredita meccanica e organi motore dalla gamma Chrysler-Simca dell'epoca, ma si distingue per una scelta tecnica ormai inconsueta nel segmento: la trazione posteriore. Nel gennaio 1979 il gruppo francese PSA rileva le attività europee di Chrysler e nel giro di pochi mesi decide di rilanciare l'intero listino sotto il marchio storico Talbot, riportando così in vita un nome che sembrava destinato all'oblio. La Sunbeam diventa quindi Talbot Sunbeam, proseguendo la propria carriera commerciale fino al 1981, quando lascia il posto alla Talbot Samba.

Una trazione posteriore fuori moda, ma apprezzata

Mentre gran parte delle concorrenti del segmento adottava ormai schemi a trazione anteriore, la Sunbeam mantiene la trazione posteriore, retaggio della piattaforma Chrysler-Simca da cui deriva. Questa scelta, insieme a dimensioni compatte e a un peso contenuto tra 818 e 960 kg a seconda della versione, regala alla vettura un comportamento dinamico piuttosto reattivo, molto apprezzato dagli appassionati di guida.

Un altro tratto distintivo riguarda l'accesso al vano di carico: al posto di un portellone posteriore tradizionale, la Sunbeam adotta un ampio lunotto apribile, soluzione insolita per l'epoca che privilegia la linea della carrozzeria a scapito della praticità di carico.

Motore

4 cilindri in linea a benzina, da 0,9 a 2,2 litri

La gamma motori: dalla base alla Ti

Nel corso della sua carriera commerciale la Sunbeam viene proposta con diverse motorizzazioni a quattro cilindri in linea, tutte derivate dal catalogo Chrysler-Simca:

  • 928 cc OHC, la versione d'accesso alla gamma
  • 1.295 cc OHV, motorizzazione intermedia
  • 1.598 cc OHV, la più prestazionale tra le versioni di serie

Nel 1978 debutta la Sunbeam Ti, allestimento sportivo basato sul motore 1,6 litri portato a circa 100 CV grazie all'adozione di doppi carburatori Weber, pensato per offrire un carattere più grintoso senza ricorrere alla ben più radicale meccanica Lotus.

Potenza

Da 42 CV a 150 CV (Lotus)

Talbot Sunbeam Lotus: la regina dei rally

La versione più celebre della gamma nasce dalla collaborazione con Lotus, che sviluppa per la Sunbeam un quattro cilindri bialbero a 16 valvole da 2.172 cc, alimentato da doppi carburatori e capace di erogare circa 150 CV nella versione stradale. Realizzata inizialmente nel numero minimo richiesto dal regolamento per l'omologazione in rally, la Sunbeam Lotus supera poi le 2.300 unità prodotte complessivamente.

Nel Mondiale Rally la vettura si mette in luce con piloti come Guy Fréquelin, Henri Toivonen e Stig Blomqvist, ottenendo vittorie, numerosi podi e decine di prove speciali vinte, fino a conquistare il titolo costruttori nella stagione 1981: il coronamento sportivo di un progetto nato per riportare in auge il nome Talbot anche fuori dai listini di vendita.

Anni di produzione

1977-1981 (Lotus fino al 1983)

La Talbot Sunbeam oggi

Chi cerca una Talbot Sunbeam sul mercato dell'usato deve fare i conti innanzitutto con la sua rarità: la maggior parte degli esemplari ancora in circolazione appartiene proprio alla stirpe Lotus o a preparazioni derivate dai rally, mentre le versioni di serie più semplici sono diventate difficili da trovare in buone condizioni.

Dal punto di vista meccanico, la componentistica di derivazione Chrysler-Simca si è dimostrata nel tempo affidabile e relativamente semplice da mantenere. Il vero tallone d'Achille resta la carrozzeria, esposta alla corrosione, a cui si somma la crescente difficoltà nel reperire ricambi originali per un modello uscito di produzione da oltre quarant'anni.

Le generazioni della Sunbeam

6anni di storia

1977—19792 anni

Chrysler Sunbeam

Debutto della vettura nello stabilimento di Linwood sotto il marchio Chrysler Europe, con motori 928 cc, 1.295 cc e 1.598 cc e impostazione a trazione posteriore.

1979—19812 anni

Talbot Sunbeam

Dopo il rilevamento di Chrysler Europe da parte di PSA, la gamma viene ribattezzata Talbot Sunbeam; nel 1978 si aggiunge l'allestimento sportivo Ti con motore 1,6 litri a doppio carburatore.

1979—19834 anni

Talbot Sunbeam Lotus

Versione ad alte prestazioni sviluppata con Lotus, motore 2,2 litri bialbero a 16 valvole, protagonista del Mondiale Rally fino alla conquista del titolo costruttori 1981.

Domande frequenti sulla Sunbeam

Perché la vettura si chiama sia Chrysler Sunbeam che Talbot Sunbeam?

Perché nel gennaio 1979 il gruppo francese PSA rilevò le attività europee di Chrysler e decise di rinominare l'intera gamma con il marchio storico Talbot: la Sunbeam, lanciata nel 1977 come Chrysler, proseguì quindi la carriera commerciale come Talbot Sunbeam.

La Talbot Sunbeam ha vinto titoli nel Mondiale Rally?

Sì, la Talbot Sunbeam Lotus conquistò il titolo costruttori del Campionato del Mondo Rally nella stagione 1981, grazie ai risultati ottenuti da piloti come Guy Fréquelin, Henri Toivonen e Stig Blomqvist.

Quanti esemplari di Talbot Sunbeam Lotus furono costruiti?

Nata per soddisfare il numero minimo di esemplari richiesto dall'omologazione in rally, la Sunbeam Lotus superò poi le 2.300 unità prodotte complessivamente.

Quali sono i principali difetti da controllare su una Talbot Sunbeam usata?

Il punto più critico è la carrozzeria, soggetta a corrosione, a cui si aggiunge la difficoltà crescente nel reperire ricambi originali, mentre la meccanica di derivazione Chrysler-Simca si è generalmente dimostrata affidabile.

Che tipo di trazione monta la Talbot Sunbeam?

A differenza di gran parte delle concorrenti dell'epoca nel suo segmento, la Sunbeam adotta la trazione posteriore, ereditata dalla piattaforma Chrysler-Simca su cui è basata.

Fonti

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