Una trazione posteriore fuori moda, ma apprezzata
Mentre gran parte delle concorrenti del segmento adottava ormai schemi a trazione anteriore, la Sunbeam mantiene la trazione posteriore, retaggio della piattaforma Chrysler-Simca da cui deriva. Questa scelta, insieme a dimensioni compatte e a un peso contenuto tra 818 e 960 kg a seconda della versione, regala alla vettura un comportamento dinamico piuttosto reattivo, molto apprezzato dagli appassionati di guida.
Un altro tratto distintivo riguarda l'accesso al vano di carico: al posto di un portellone posteriore tradizionale, la Sunbeam adotta un ampio lunotto apribile, soluzione insolita per l'epoca che privilegia la linea della carrozzeria a scapito della praticità di carico.
Motore
4 cilindri in linea a benzina, da 0,9 a 2,2 litri
La gamma motori: dalla base alla Ti
Nel corso della sua carriera commerciale la Sunbeam viene proposta con diverse motorizzazioni a quattro cilindri in linea, tutte derivate dal catalogo Chrysler-Simca:
- 928 cc OHC, la versione d'accesso alla gamma
- 1.295 cc OHV, motorizzazione intermedia
- 1.598 cc OHV, la più prestazionale tra le versioni di serie
Nel 1978 debutta la Sunbeam Ti, allestimento sportivo basato sul motore 1,6 litri portato a circa 100 CV grazie all'adozione di doppi carburatori Weber, pensato per offrire un carattere più grintoso senza ricorrere alla ben più radicale meccanica Lotus.
Potenza
Da 42 CV a 150 CV (Lotus)
Talbot Sunbeam Lotus: la regina dei rally
La versione più celebre della gamma nasce dalla collaborazione con Lotus, che sviluppa per la Sunbeam un quattro cilindri bialbero a 16 valvole da 2.172 cc, alimentato da doppi carburatori e capace di erogare circa 150 CV nella versione stradale. Realizzata inizialmente nel numero minimo richiesto dal regolamento per l'omologazione in rally, la Sunbeam Lotus supera poi le 2.300 unità prodotte complessivamente.
Nel Mondiale Rally la vettura si mette in luce con piloti come Guy Fréquelin, Henri Toivonen e Stig Blomqvist, ottenendo vittorie, numerosi podi e decine di prove speciali vinte, fino a conquistare il titolo costruttori nella stagione 1981: il coronamento sportivo di un progetto nato per riportare in auge il nome Talbot anche fuori dai listini di vendita.
Anni di produzione
1977-1981 (Lotus fino al 1983)
La Talbot Sunbeam oggi
Chi cerca una Talbot Sunbeam sul mercato dell'usato deve fare i conti innanzitutto con la sua rarità: la maggior parte degli esemplari ancora in circolazione appartiene proprio alla stirpe Lotus o a preparazioni derivate dai rally, mentre le versioni di serie più semplici sono diventate difficili da trovare in buone condizioni.
Dal punto di vista meccanico, la componentistica di derivazione Chrysler-Simca si è dimostrata nel tempo affidabile e relativamente semplice da mantenere. Il vero tallone d'Achille resta la carrozzeria, esposta alla corrosione, a cui si somma la crescente difficoltà nel reperire ricambi originali per un modello uscito di produzione da oltre quarant'anni.