Dal Progetto C6 alla berlina Talbot
La Solara viene concepita come risposta a una domanda di mercato precisa: una tre volumi capiente da affiancare alla due volumi Alpine, allora ammiraglia della gamma Simca/Chrysler Europe. Il progetto, siglato internamente C6, prende forma proprio mentre il gruppo Chrysler Europe passa sotto il controllo di PSA Peugeot-Citroën, evento che porta al cambio del marchio da Chrysler a Talbot su tutta la gamma europea.
Il risultato è una vettura che condivide con l'Alpine il frontale, il pianale e le fiancate fino al montante centrale, ma che adotta posteriormente una coda più classica, con bagagliaio separato e capacità di carico superiore a quella della sorella a due volumi.
Anni di produzione
1980-1986
Motori e meccanica della Solara LS
L'allestimento LS rappresentava la base della gamma Solara. In Italia veniva proposto con il quattro cilindri di 1.294 cc, capace di circa 64 CV, abbinato inizialmente a un cambio manuale di derivazione Simca. Negli altri mercati europei la gamma comprendeva anche i motori 1.442 cc e 1.592 cc, questi ultimi capaci di raggiungere gli 88-90 CV nelle versioni più spinte, oltre a un diesel 1.905 cc introdotto in Finlandia solo dal 1985.
- 1.3: circa 64 CV, cambio manuale, l'unità più diffusa sulla LS
- 1.4: da 69 a 85 CV a seconda degli allestimenti
- 1.6: fino a 90 CV dopo l'aggiornamento del 1982
- 1.9 diesel: XUD9, riservato al mercato finlandese
Dal punto di vista dimensionale la Solara LS misurava circa 439 cm di lunghezza, 168 cm di larghezza e 139 cm di altezza, con un passo di 260 cm e un peso in ordine di marcia intorno ai 1.130 kg: numeri che la collocavano nel segmento delle berline familiari di fascia media.
Motorizzazioni
Benzina 1.3, 1.4, 1.6; diesel 1.9 (solo Finlandia, dal 1985)
Allestimenti, restyling e serie speciali
Sopra la LS la gamma proseguiva con le versioni GL, GLS e SX, via via più ricche di equipaggiamento e con motorizzazioni più potenti. Nel 1982 la gamma Solara viene aggiornata con paraurti e comandi interni ridisegnati e con la potenza del motore 1.6 portata a 90 CV, mentre l'anno successivo la Talbot 1510 esce di produzione lasciando la Solara come unica erede del progetto C6 sul mercato francese.
Proprio in quegli anni compaiono due serie speciali basate sulla LS: la Pullman del 1982, con verniciatura bicolore e prodotta in 2.500 esemplari, e la Executive del 1983, equipaggiata con il motore 1.6 e realizzata in 2.400 unità. Nel Regno Unito, dal 1985, la Solara viene invece commercializzata con i nomi storici Minx (corrispondente alla LS, con volante e comandi di derivazione Peugeot 305) e Rapier (basata sulla ex GL, con cerchi in lega di serie), segno della progressiva integrazione della gamma nella galassia PSA.
Il declino commerciale e l'eredità
Nonostante una linea curata e un bagagliaio tra i più capienti della categoria, la Solara non riesce a imporsi sui rivali più moderni: le vendite calano sensibilmente già a partire dal 1983 e la produzione francese di 1510, Alpine, Solara e Horizon si chiude definitivamente nel 1986. In totale la gamma Solara, in tutte le sue motorizzazioni e allestimenti, ha raggiunto una produzione complessiva stimata in circa 184.976 unità.
Oggi la Solara LS è un'auto rara, penalizzata da una carrozzeria molto sensibile alla ruggine che ha decimato gli esemplari superstiti: proprio questa scarsità, unita a prezzi di mercato ancora accessibili, ne fa un oggetto di interesse per chi cerca un'auto d'epoca fuori dai percorsi più battuti.