Un'idea in anticipo sui tempi
Quando debutta nel 1967, la Simca 1100 propone una ricetta che diventerà lo standard delle compatte moderne solo anni dopo: motore anteriore trasverso, trazione sulle ruote anteriori e un portellone posteriore capace di trasformare una berlina di dimensioni contenute in un'auto sorprendentemente pratica. Non è un caso isolato: l'impostazione tecnica riprende e sviluppa soluzioni già sperimentate sulla Autobianchi Primula, ma la 1100 la porta su scala industriale con un successo di vendite che ne conferma la validità.
- Carrozzeria a due volumi con portellone, rara nel segmento a fine anni '60
- Motore trasversale e trazione anteriore per massimizzare lo spazio abitativo
- Lunghezza contenuta sotto i quattro metri, passo di circa 2.520 mm
Motore
4 cilindri in linea, 944-1442 cc
Motori e allestimenti in continua evoluzione
La gamma motori della Simca 1100 si amplia progressivamente nel corso degli anni, per adattarsi a mercati e utilizzi diversi. Si parte da un quattro cilindri di 1.118 cc (siglato internamente Type 350) proposto in due livelli di potenza, per poi affiancare tagli più piccoli, come il 944 cc da 45 CV pensato per le versioni più economiche, e cilindrate maggiori come il 1.204 cc e il 1.294 cc, quest'ultimo capace di arrivare fino a 82 CV nelle varianti più sportive.
Nel 1974 arriva un aggiornamento estetico della gamma, accompagnato dal lancio della 1100 TI, allestimento ad alte prestazioni con sei fari, spoiler e la meccanica più brillante della famiglia, spesso ricordata come una delle prime interpretazioni dell'hot hatch.
Potenza
Da 45 a 85 CV a seconda della motorizzazione
Dalla berlina alla Rancho: una famiglia che si allarga
Il successo della piattaforma 1100 spinge Simca a moltiplicare le varianti di carrozzeria: oltre alla berlina a 3 e 5 porte e al break, la gamma comprende furgoni in diverse altezze di tetto (VF1, VF2, VF3) e un pick-up per gli usi commerciali. La derivazione più originale resta però la Rancho, presentata nel 1977 e sviluppata da Matra sulla base del furgone 1100: con la sua carrozzeria rialzata e l'aspetto da fuoristrada, pur mantenendo la trazione anteriore, è oggi considerata una delle antesignane dei moderni SUV/crossover.
Unità prodotte
Oltre 2,1 milioni di esemplari
Da Simca a Talbot: gli ultimi anni di carriera
Nel 1978 il gruppo Peugeot rileva le attività europee di Chrysler, di cui Simca faceva parte, e decide di non proseguire con il marchio francese: il 10 luglio 1979 la transizione al nome Talbot diventa ufficiale, e la produzione prosegue gradualmente sotto la nuova denominazione. Anche la 1100 viene quindi commercializzata come Talbot a partire dal 1979/1980, restando in listino come vettura passeggeri fino al 1982 in Francia, mentre le versioni commerciali derivate dal furgone continuano a essere assemblate fino al 1985.